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Recensione: “smg. RAM 2000” (The Dragon in the Sea, 1959) di Frank Herbert

Pier Ferreriucl112La guerra fredda e sottile che nel XXI secolo imperversa fra gli Stati Uniti e le Potenze Orientali è ricca di colpi bassi e di sorprese inaspettate. Impegnati a depredare sistematicamente i depositi petroliferi del nemico con le loro nuove unità sottomarine, gli americani si trovano a registrare forti e inspiegabili perdite fra questi equipaggi. John Ramsey, specialista in elettronica e in psicologia, dovrà quindi partecipare a una missione speciale destinata a risolvere una volta per tutte il mistero… senza sapere che il vero pericolo si annida dentro i gusci stessi dei sottomarini.

Titolo: smg. “RAM” 2000 | Titolo originale: The Dragon in the Sea (1959) | Traduttore: Hilia Brinis | Introduzione: Vittorio Curtoni | Collana: Urania Classici 112 | Autore: Frank Herbert | Editore: Mondadori | Pagine: 188 | ISBN-10: A000028582 | Copertina di : Vincente Segrelles

Ventimila leghe psicologiche con la Bibbia

Nell’inconfondibile stile narrativo di Frank Herbert, questo romanzo, “smg. ‘Ram’ 2000” (“The Dragon in the Sea”) che fu pubblicato per la prima volta tra il 1955 e il 1956 a puntate sulla rivista “Astounding” con il titolo “Under Pressure” e poi come libro vero e proprio nel 1956, mentre in Italia la Mondadori lo pubblica nel n. 194 di “Urania” e nel n. 112 dei “Classici Urania” nella traduzione di Hilia Brinis, ci porta nel claustrofobico mondo dei sommergibili, il cui equipaggio, protagonista delle vicende narrate, affronta i pericoli a colpi di citazioni bibliche tentando di scovare, al contempo, un sospetto traditore che si è venduto al nemico, il che è una seria gatta da pelare per il protagonista che deve sbrogliarsela da una situazione neanche tanto metaforicamente “sotto pressione”.

The Dragon in the SeaLa narrazione risente molto del clima politico degli Anni Cinquanta con la Guerra Fredda instaurata fra le due superpotenze contrapposte. In quel periodo, il petrolio era considerata una risorsa abbondante e relativamente economica. La peculiare dote di preveggenza dell’Autore americano ha fatto sì che una visione futuristica ritenuta, all’epoca, mera fantascienza, divenisse una sorta di pomo della discordia, oggetto delle più feroci ambizioni, ovvero conflitti per l’accaparramento dell’oro nero che FH riprenderà in chiave più metaforica nei deserti di Dune.

Nel corso del conflitto teso a sottrarre più quantità possibili di petrolio al reciproco nemico, venti sommergibili Occidentali usciti in missione sono stati scoperti e distrutti dal nemico del Blocco Orientale. Nel sommergibile RAM-2000 quattro ufficiali del Servizio Sottomarino sono rinchiusi nello scafo di una potente unità a propulsione atomica. All’interno di esso si sospetta la presenza di una spia, un traditore. Lo psicologo John Ramsey, esperto anche in elettronica, deve convivere e, al contempo, studiare ed analizzare i quattro uomini costretti a stare insieme, ad affidare la propria vita all’onestà e fiducia degli altri, e portati dalle circostanze a diffidare, a sospettare, a sorvegliarsi reciprocamente. Fuori, nelle gelide acque dell’oceano, il nemico, con i suoi sensibilissimi sensori, è in agguato e pronto a colpire. L’equipaggio, oltre a tutto lo stress causato dalle circostanze, deve convivere col ricordo recente e doloroso della sorte toccata ai venti equipaggi partiti per una missione uguale alla loro e scomparsi per sempre nelle profondità dell’oceano.

Per quanto sia visibilmente datato, considerando ad esempio l’assenza di automazione elettronica nei sistemi di guida e controllo, ma tutto manuale (il che a mio avviso lo rende ulteriormente affascinante come una patina di stile steampunk), il talento descrittivo delle ambientazioni e del profilo psicologico dei personaggi di Herbert non sfigura minimamente anche al giorno d’oggi, continuando a dare un messaggio di civiltà e di comprensione reciproca umana, anche a distanza di decadi.

Pier Ferreri

FRANK HERBERTL’AUTORE

Frank Patrick Herbert (Tacoma, 8 ottobre 1920 – Madison, 11 febbraio 1986) è stato un autore di fantascienza statunitense. Scrittore acclamato dalla critica, ha contemporaneamente riportato un successo di pubblico a livello mondiale. Rimane noto soprattutto per il suo romanzo Dune e per i cinque successivi libri della serie: il ciclo di Dune affronta temi complessi cari allo scrittore come la sopravvivenza umana, l’evoluzione, l’ecologia e la commistione di religione, politica e potere. Dune vinse nel 1965 il Premio Nebula, a cui fece seguito il Premio Hugo nel 1966, cioè entrambi i massimi riconoscimenti nell’ambito fantascientifico. Da molti degli appassionati del genere è considerata l’opera migliore di fantascienza epica mai scritta e rimane certamente una delle più popolari.