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Le cronistorie: IL CICLO DI DUNE di Frank Herbert

Ferdinando TemporinDi Fate artC’è una saga che mi è particolarmente cara perché i primi tre romanzi del ciclo sono state le mie prime letture in lingua inglese, nei lontani anni settanta.

Mi era capitato di entrare in un negozietto che vendeva libri usati a Hillbrow, uno dei quartieri di Johannesburg, alla ricerca di qualche libro in italiano. Il negozio mi era stato indicato da alcuni amici, italiani, che lo frequentavano occasionalmente, alla ricerca di libri di poco costo, libri che potevano poi abbandonare, senza rimpianti, durante il loro peregrinare nei cantieri.

Il mio inglese, allora, non era dei migliori. Nei miei trascorsi scolastici avevo studiato solamente il francese e, in Sud Africa, la prima cosa che avevo cercato di imparare era la lingua dei neri, con loro ero in contatto giornaliero, durante il lavoro. In inglese leggevo più che altro, e superficialmente, il giornale. Non mi ero mai cimentato nella lettura di un libro.

Avevo preso un paio di libri in italiano quando mi capita tra le mani qualcosa che non avrei, poi, più dimenticato: ero stato attratto più che altro dalla sgargiante copertina, dove uomini incappucciati avanzavano nel deserto, e dove si stagliava, confuso nello sfondo, una qualche specie di veicolo volante e un sole offuscato.

Avevo fatto la conoscenza di ‘Dune’ di Frank Herbert e, leggendolo, me ne sono immediatamente innamorato. Dopo il primo, sempre in Sud Africa, e sempre in lingua inglese, sono seguiti gli altri due romanzi ‘Dune Messiah’ e ‘Children of Dune’. La saga l’ho poi proseguita, quando sono rientrato in Italia, con i libri dello stesso Frank (quelli in italiano) e con i prequels e i sequels di Brian Herbert e Kevin J. Anderson (alcuni in italiano ma la maggior parte in inglese)

Non intendo sindacare i contenuti dei libri, specialmente quelli di Brian Herbert e Kevin Anderson: possono essere considerati, da alcuni lettori, romanzi non particolarmente interessanti e non adeguati ai sei principali romanzi di Frank. Ma a me personalmente le saghe piace averle complete, sia che siano state ben scritte o solamente prodotte per cavalcare l’onda del successo del compianto autore.

Le tre cover qui sotto sono le mie copie della saga, non sono le prime edizioni, ma sono ristampe del 1970, 1972 e 1977.

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Eccovi la cronistoria:

Dune Universe

1 – Dune

1.1 – Dune

1.2 – Dune Messiah

1.3 – Children of Dune

1.4 – God Emperor of Dune

1.5 – Heretics of Dune

1.6 – Chapterhouse of Dune

1a – Heroes of Dune

1a.1 – Paul of Dune

1a.2 – The Winds of Dune

2 – Dune Prequels

Prelude to Dune

2.1 – House Atreidis

2.2 – House Harkonnen

2.3 – House Corrino

Legends of Dune

2.4 – The Butlerian Jihad

2.5 – The Machine Crusade

2.6 – The Battle of Corrin

Schools of Dune

2.7 – Sisterhood of Dune

2.8 – Mentats of Dune

2.9 – Navigators of Dune (prossima uscita: Settembre 2016)

3 – Dune Sequels

3.1 – Hunters of Dune

3.2 – Sandworms of Dune

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Dune Universe

Se siete convinti che Dune sia stato il primo della serie, allora ne rimarrete certamente delusi. In precedenza c’erano stati racconti, apparsi su riviste, pubblicati prima del 1965.

Eccovi le prime pubblicazioni:

1 – Dune World: apparse in 3 puntate: Dec. 1963 e Jan e Feb. 1964 su Analog Science Fact -> Science Fiction; ed. John W. Campbell; Condé Nast Publications, Inc.; $0.50; pg 100, 102, 102.

Racconti confluiti poi nel romanzo Dune.

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2 – The Prophet of Dune: apparse in 5 puntate Jan-Feb-March-April-May 1965 su Analog Science Fact -> Science Fiction; ed. John W. Campbell; Condé Nast Publications, Inc.; $0.50; pg 100, 102, 102, 164, 164.

Racconti confluiti poi, come i precedenti, nel romanzo Dune.

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Dune

1 – Dune: Novel; Dec. 1965; Ed. Chilton; $ 5.95; pg. 412.

Vincitore Hugo 1966 come Best Novel.

Vincitore Nebula 1966 come Novel.

Vincitore del Premio Seiun (Giappone) come Best Translated SF Novel.

Primo nei Premi Locus del 1975 (All Time Best Novel), 1987 (All Time best SF Novel), 1988 (All Time Best SF Novel before 1990).

Apparso come ‘The Illustrated Dune’: Aug. 1978; Berkley Windhover; ISBN 0-425-03891-2;

$ 7.95; pg. 533.

Traduzioni in Tedesco, Francese, Giapponese, Italiano, Olandese, Spagnolo, Ebreo, Danese, Portoghese, Polacco, Ungherese, Russo e Italiano. Per le edizioni italiane vi consiglio il sito Uraniamania, dove troverete tutte le pubblicazioni fino alla data odierna, qui ne vengono inserite solamente alcune.

Dune – Giugno 1973, Cosmo Oro n. 8, Editrice Nord – Maggio 1999 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Giugno 2016, Fanucci Editore.

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Quest’opera eccezionale, vincitrice sia del Premio Hugo sia del Premio Nebula come miglior romanzo di fantascienza dell’anno, presenta gli indimenticabili ritratti di un’intera civiltà galattica, del suo profeta e del pianeta da cui partirà la crociata rinnovatrice contro una cultura feudale arroccata intorno ai suoi privilegi. Dune (Arrakis) è il pianeta delle sabbie, spazzato da grandi tempeste e percorso da creature gigantesche, più grandi perfino delle più grandi navi spaziali. La popolazione di Dune basa tutte le sue usanze sulla scarsità d’acqua, e affronta il deserto indossando tute distillanti che recuperano l’umidità del corpo.

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange (la spezia), la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.

2 – Dune Messiah: Oct. 1969; ed. G. P. Putnam’s Son; $ 4.95; pg. 256.

Era apparso precedentemente a puntate in: Galaxy July/August/September/October/November 1969; ed. Ejler Jakobsson; Universal Publishing & Distributing Corporation; $ 0.60; pg. 164.

Nell’edizione stampata in UK sono apparse solamente le pubblicazioni dal n. 2 in avanti, il mese dopo la pubblicazione americana, mantenendo la stessa cover.

Messia di Dune Cosmo Oro Nord n. 12, Aprile 1974, Editrice Nord – Giugno 1999 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Febbraio 2015, Fanucci Editore.

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Dodici anni dopo la vittoria dei Fremen sull’Imperatore Padiscià Shaddam IV, Paul Muad’Dib, erede degli Atreides, è ancora il temuto Imperatore della galassia e governa l’universo dalla sua capitale su Arrakis. La forza del mito che lo circonda viene però intaccata da un complotto che vede protagonisti il Bene Gesserit, la Gilda Spaziale, i Tleilaxu e alcuni Fremen ribelli: al centro della cospirazione c’è il tentativo di indebolire la sua capacità di comando e rendere instabile la dinastia degli Atreides ostacolando la nascita di un erede. Tuttavia, il prezioso dono della prescienza dà a Paul la consapevolezza che la strada da seguire è quella indicata dal suo destino: indirizzare il proprio popolo su un percorso che lo allontani dall’autodistruzione e dalla miseria, verso un futuro armonioso e duraturo, un obiettivo che è disposto a raggiungere anche a costo del proprio sacrificio…

3 – Children of Dune: April 1976; ed. Berkley/Putnam; $ 8.95; pg. 444; ISBN 0-399-11697-4

Nomination all’Hugo 1977 come Best Novel.

In quarta posizione come Best SF Novel su Locus 1977.

Pubblicato in 4 puntate su: Analog Science Fiction/Science Fact, Jan. Feb. March and April 1976; ed. Ben Bova; Condé Nast Publications, Inc.; $ 1.00; pg. 180.

Nell’Aprile 1976 è uscito contemporaneamente la quarta e ultima parte e il romanzo completo.

I Figli di Dune Cosmo Oro Nord n. 27, Maggio 1977, Editrice Nord – Ottobre 1999 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Luglio 2015, Fanucci Editore.

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Sono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto, affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità, mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica, per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta per sempre.

4 – God Emperor of Dune: May 1981; ed. Putnam; $ 50.00; pg. 411; ISBN 0-399-12593-0

In sesta posizione come Best SF Novel su Locus 1982.

La prima edizione aveva la cover completamente nera: risaltavano solamente i titoli, stampati in caratteri dorati. Erano state stampate solamente 750 copie, autografate e numerate dallo stesso Herbert. Erano poi state prodotte altre 17 copie per i direttori commerciali della Putnam, portando così il totale a 767.

La normale pubblicazione successiva, sempre del Maggio 1981, aveva una cover illustrata ed il prezzo era di $ 12,95 conservando lo stesso numero ISBN.

L’imperatore-Dio di Dune – Cosmo Oro n. 53 del Giugno 1982, Editrice Nord – Gennaio 2000 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Luglio 2015, Fanucci Editore.

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Dopo millenni di dominio sull’universo, l’Imperatore-Dio Leto II, ibrido prodotto dalla fusione del suo corpo umano con diverse trote della sabbia, ha potuto assistere al profondo mutamento di Arrakis, ormai conosciuto solo come Rakis. Le antiche distese di sabbia sono soltanto un ricordo lontano, e il pianeta è molto diverso dall’arido Dune. La vegetazione è florida e l’acqua sgorga abbondante, e non c’è più traccia dei vermi della sabbia. Leto II ha dedicato ogni energia a incrementare i suoi enormi poteri, con l’unico risultato di diventare una creatura abietta e disumana, che getta un’ombra minacciosa sul Sentiero Dorato. Il comandante Duncan Idaho si trova a dover affrontare una questione morale incredibilmente ardua: qual è la scelta giusta, rimanere fedele agli Atreides, nel bene e nel male, o lottare contro un tiranno malvagio che porta ai popoli solo rovina e oppressione?

5 – Heretics of Dune: March 1984; ed. Gollancz; £ 8.95; pg. 384; ISBN 0-575-03423-8

Posizione n. 17 come Best SF Novel su Locus 1977.

Gli eretici di Dune, Cosmo Oro n. 66 dell’Ottobre 1984, Editrice Nord – Maggio 2000 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Giugno 2016, Fanucci Editore.

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Nella Rocca del pianeta Gammu, il dodicesimo ghola di Duncan Idaho è osservato attentamente dalle Reverende Madri Schwangyu e da Lucilla. Il Bene Gesserit ha dei progetti per lui, e ha richiamato in servizio il Maestro d’Armi Miles Teg per il suo addestramento. Tuttavia, i piani del Bene Gesserit rischiano di essere sconvolti da una nuova minaccia: le Matres Onorate, in contrasto con le Reverende Madri, sono tornate dalla Dispersione e, grazie ai loro poteri straordinari, stanno soggiogando i popoli al proprio volere. Intanto, su Rakis, l’ordine dei Sacerdoti deve confrontarsi con il dono di Sheeana, una precoce ragazzina in grado di comandare i grossi vermi della sabbia, creature che portano in sé frammenti di consapevolezza dell’Imperatore-Dio Leto II, ancora influente sebbene scomparso ormai da millenni. Tra disegni oscuri e intrighi per la conquista del potere, in questo quinto capitolo della saga, Dune rischia di cadere in mani pericolose, e nel suo destino si scorge l’ombra di un nuovo cambiamento.

6 – Chapterhouse: Dune: March 1985; ed. Gollancz; £ 8.95; pg. 379; ISBN 0-575-03576-5
also appeared as: Chapter House Dune (1985)

Posizione n. 20 come Best SF Novel su Locus 1986.

La rifondazione di Dune, Cosmo Oro n. 75 del Gennaio 1986, Editrice Nord – Settembre 2000 Sperling Serial, Sperling & Kupfer Editori – Gennaio 2012 e Luglio 2016, Fanucci Editore.

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Dopo la distruzione di Dune, l’equilibrio del vecchio Impero è sconvolto dalla violenza delle Matres Onorate, che hanno ormai conquistato decine di pianeti della Sorellanza, distruggendo l’unico luogo dove esisteva il melange allo stato naturale e sterminando i Tleilaxu che lo creavano artificialmente. Soltanto la Sorellanza Bene Gesserit è ancora in grado di opporsi alla distruzione. Alla Casa Capitolare si ricrea tramite la desertificazione il ciclo dei vermi della sabbia e del melange e prosegue l’addestramento del ghola bambino Teg, il vecchio Bashar, nell’ipotesi sempre più certa di un attacco. Il piano della Madre Superiora è semplice: attirare in trappola la Regina Ragno su Junction e distruggere le Matres Onorate. Il Bashar, ripristinato, organizza la forza d’attacco mentre l’ex Matre Onorata Murbella si sottopone all’Agonia diventando il primo ibrido che unisce i poteri di entrambe le Sorellanze. Il volume conclusivo del capolavoro epico di Frank Herbert: inizia lo scontro tra i due ordini, l’universo sta per cambiare una volta per sempre.

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Della serieDune Universe: Dune’, fanno pure parte i seguenti racconti:

1 – Sandworms of Dune: Short Fiction; di Frank Herbert; del 1978; Ed. Caedmon; Audio cassette; ISBN #TC1565; “Comprised of portions of his Dune trilogy melded with connective text written by Mr. Herbert” from the cassette cover. Introduction written Nov 11, 1977.

Credo che sia il primo esempio di racconto audio.

Poi ripreso, come romanzo, da Brian Herbert e Kevin J. Anderson in Dune Sequels.

Non esiste l’audio cassetta in italiano.

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2 – The Dune Storybook: SF; Aug. 1984; di Joan D. Vinge; Ed. Putnam; ISBN 0-399-12949-9;

$ 6,95; pg. 64.

Il mese di pubblicazione è stato ricavato dal cod. 8408 sulla back cover; Locus1 presenta la data di Ottobre 1984. Cover ricavata dal film. Le pagine non presentano numerazione e il numero di pagine (64) deriva dal conteggio: di testo sono solamente 30 pagine, il resto sono immagini a colori del film. Racconto basato sul film di David Lynch.

Non esiste una traduzione in italiano.

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3 – A Whisper of Caladan Seas: SF; Summer 1999; di Brian Herbert e Kevin J. Anderson; Amazing Stories; Ed. Kim Mohan; Wizards of the Coast; $ 4,95; pg. 100.

Pubblicato poi in “The Road to Dune” (vedi edizione inglese).

Mai tradotto.

L’edizione italiana di La Strada per Dune è stata preparata da un’altra collection intitolata Eye.

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Follows the efforts of a crack Atreides squad during the invasion of the House Atreides by the Harkonnens on Dune.

About a group of Atreides soldiers who sit around and talk while they are trapped in a cave. Making no attempt to escape they sit around and starve to death.

4 – Sea Child: A Tale of Dune: SF; May 2006; di Brian Herbert e Kevin J. Anderson; Elemental (Anthology); Ed. Steven Savile & Alethea Kontis; Tor; ISBN 0-765-31563-7; $ 13,95; pg. 384.

Pubblicato poi in “The Road to Dune” (vedi edizione inglese).

L’edizione italiana di La Strada per Dune è stata preparata da un’altra collection intitolata ‘Eye’ e contiene, più che altro, una guida con foto del pianeta Dune.

Mai tradotto.

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Sea Child is a short story by Brian Herbert and Kevin J. Anderson.

Was published in Elemental, a 2006 benefit anthology for children who survived the 2004 Indian Ocean tsunami, and was later made available as part of the paperback edition of The Road to Dune.

In “Sea Child” (during “Chapterhouse Dune) a sister from the Bene Gesserit is exiled to an island on an ocean world, held prisoner by the Honored Matres, the nemesis of the Bene Gesserit, both being sworn enemies. One sister, named Corysta, befriends a creature, a human genetically engineered to live in the sea.

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1a – Heroes of Dune

Serie di due romanzi di Brian Herbert e Kevin J. Anderson. La saga dovrebbe essere composta da quattro romanzi, gli ultimi due però, alla data odierna, sono ancora da scrivere.

1a.1 – Paul of Dune: Sep. 2008. Di questo romanzo sono state stampate contemporaneamente quattro edizioni e un ebook (Tor; ISBN 978-1-4299-5472-3; $ 9,99).

Le edizioni stampate pubblicate da:

1- Tor (A Sci Fi Essential Book); ISBN 978-0-7653-1294-5; $ 27,95

2- Tor/SFBC; ISBN #1261490; $ 16,49

3- Simon & Schuster UK; ISBN 978-1-84737-7241; £ 12,99

4- Simon & Schuster UK; ISBN 978-1-84737-7241; £ 19,99

Tutti di 512 pg.

Mai tradotto.

Anche se si trova ampia descrizione del contenuto in italiano.

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The book is divided into seven sections, which alternate in time between the beginning and midway through the period of Muad’Dib’s Fremen Jihad and a period in the youth of Paul Atreides, several years before the events portrayed in Dune.

The book further chronicles the life of Paul Atreides in two different parts—five years before House Atreides moved to Arrakis, and their involvement at that time in the War of Assassins of 10,187 AG. The second part of the book involves the life of Muad’Dib, and the immediate years after his ascension as Emperor of the Known Universe.

La gioventù di Paul Atreides

Il dodicenne Paul risiede sul pianeta Caladan con i suoi genitori, il duca Leto Atreides e la concubina Bene Gesserit Jessica. La Casa Ecaz e la Casa Moritani sono immischiate in una antica faida e un’alleanza tra Atreides e Ecaz verrà suggellata dal matrimonio di Leto con la figlia dell’arciduca Armand di Ecaz, Illesa. Al matrimonio, Leto e la sua famiglia sfuggono ad un tentativo di assassinio, ma Armand viene ferito e Illesa resta uccisa. Leto e Armand conducono un attacco di rappresaglia su Grumman, non rendendosi conto che le forze Moritani sono state rifornite dalle truppe di Casa Harkonnen, nemici giurati degli Atreides. Arrivano anche i guerrieri Sardaukar dell’Imperatore Padishah per prevenire una guerra su vasta scala. Il Visconte Hundro Moritani ha progettato questa intera offensiva come mezzo per riunire le Case Ecazi, Atreides, e le forze imperiali ed annientarle con un dispositivo da giorno del giudizio, il complotto fallisce quando il Maestro di Spada di Moritani, Hiih Resser disabilita l’arma.

La jihad di Muad’Dib

Dopo la caduta dell’imperatore Padishah Shaddam Corrino IV e l’ascensione di Paul al trono imperiale, le forze Fremen di Paul sono impegnate su più fronti, combattendo contro le Case che si rifiutano di riconoscere il dominio Atreides. I Fremen infine catturano Kaitain, l’antica capitale imperiale e pianeta madre di Casa Corrino. Paul rade al suolo la fortezza di Shaddam, sperando così di inviare un messaggio alle altre Case dissidenti. Invita Bludd Whitmore, un ex Maestro di Spada di Casa Ecaz e un amico dell’ex mentore di Paul cioè Duncan Idaho, per aiutarlo a costruire su Arrakis la cittadella più grande che l’universo abbia mai visto. Nel frattempo, Earl Thorvald, il nobile che comanda le forze ribelli, viene inseguito per tutta la galassia dal Naib Fremen Stilgar e dai commando Fedaykin di Paul. Altrove, l’ex seguace di Shaddam l’esiliato Conte Fenring e la sua moglie Bene Gesserit Margot stanno crescendo la loro figlia Marie su Tleilax, addestrandola come un’arma da usare contro gli Atreides. La brutalità selvaggia dei Fremen spinge Case più nobili ad alleanze con Thorvald. Bludd viene giustiziato dopo aver tentato di assassinare Paul e questo lascia il segno nella storia. Sempre più insensibile e selvaggio col passare degli anni, in ultima analisi Paul ordina il completo annientamento del pianeta madre di Thorvald dopo che viene a sapere che il ribelle sta progettando un attacco contro Caladan. Marie tenta di uccidere Paul, ma viene uccisa dalla giovane sorella di Paul, Alia; un Fenring sconvolto riesce a pugnalare mortalmente Paul. Salvato da una dose eccessiva di melange di spezia, Paolo si rialza e bandisce i Fenring a vivere i loro giorni con Shaddam, che finiscono per biasimare.

1a.2 – The Winds of Dune: Sep.2009; stampate contemporaneamente quattro edizioni:

1- Tor (A Sci Fi Essential Book); ISBN 978-0-7653-2272-2; $ 27,99

2- Tor/SFBC; ISBN #82-8469; $ 15,99

3- Simon & Schuster UK; ISBN 978-1-84737-7241-1; £ 18,99

4- Simon & Schuster UK; ISBN 978-1-84737-423-3; £ 12,99

Tutte di 448 pagine e tutte con la medesima cover.

Mai tradotto.

anche se una breve descrizione del contenuto si trova in italiano.

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The Winds of Dune is the second book of the planned Heroes of Dune four-book series. The book picks up after the death of Chani, and Muad’Dib’s walk-into-the-desert because of his blindness, which occurred in Dune Messiah (novel), by Frank Herbert. The book was originally entitled Jessica of Dune, but was re-branded in early 2009.

As Jessica Atreides is the prime focus of the book, the novel opens with her on Caladan just before she received the news of her son’s supposed demise, the Emperor Paul Atreides.

The novel also has Jessica telling Princess Irulan, in a type of narrative flashback of Paul’s adventures with Bronso Vernius, when Paul was a youth when he was thirteen.

Later in the novel, Jessica has yet another narrative exposition with Irulan in which she tells her initial reactions to the news that Paul was sterilizing the populations of some planets in 10,200 AG.

È il secondo libro della tetralogia interquel Heroes of Dune e racconta gli eventi intercorsi fra i due romanzi originali di Frank Herbert Messia di Dune (1969) e I figli di Dune (1976). Prima della pubblicazione, il titolo del romanzo era stato inizialmente annunciato come Jessica of Dune.

Il romanzo si apre con Lady Jessica su Arrakis in seguito alla scomparsa di suo figlio e imperatore Paul Muad’Dib, che secondo la consuetudine Fremen ha camminato nel deserto per morire dopo essere rimasto cieco. Viene anche raccontata la storia dell’amicizia tra Paul Atreides e Bronso Vernius.

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Da questo momento tutti i romanzi e racconti sono scritti da Brian Herbert e Kevin J. Anderson, salvo diversamente specificato.

2 – Dune Prequels

Prelude to Dune

2.1 – House Atreides: Ottobre 1999; Bantam Spectra; ISBN 0-553-11061-6; $ 27,50; pg. 622

1 – Casa Atreides – Urania 1458 del 29-01-2003
2 – Il Duca LetoUrania 1464 del 23-04-2003

Per altre pubblicazioni e covers vedasi Uraniamania.

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Su un remoto pianeta, il nobile Leto Atreides è vittima di un piano ordito dalla rivale casa Harkonnen. Al complotto si oppongono i disegni della sorellanza Bene Gesserit, l’ordine semi-monastico che da cento generazioni progetta l’avvento del messia che combatterà per l’indipendenza di Arrakis, e di cui Leto è destinato a diventare il padre. Gli interessi in gioco sono enormi, perchè su Arrakis – detto anche Dune, il mondo delle sabbie – si coltiva una spezia dai poteri straordinari, il melange. Ma mentre questi eventi prendono forma, il planetologo Pardot Kynes appronta un piano segreto che potrebbe cambiare l’ecologia di Arrakis, facendolo fiorire come un giardino…

Il giovane Leto Atreides è il nuovo Duca, dopo che suo padre è caduto vittima di un tradimento. Ma per l’erede del casato non c’è neppure tempo di piangere il lutto: con la poca esperienza e i pochi amici di cui dispone, Leto deve resistere all’offensiva finale degli Harkonnen, rivali di sempre e controllori del pianeta più importante dell’impero, Arrakis. Chiamato anche Dune, è l’unico mondo sul quale si produce la droga di lunga vita, il melange, che permette ai piloti delle astronavi di attraversare distanze immense. Non a caso, Arrakis è al centro di ogni complotto, compreso quello delle sacerdotesse Bene Gesserit che da cento generazioni cercano di far nascere un nuovo messia…

2.2 – House Harkonnen: Settembre 2000; Hodder & Stoughton; ISBN 0-340-75177-0; £ 17,99; pg. 626.

3 – Ribelli dell’Impero Urania 1485 dell’Aprile 2004
4 – Vendetta  Harkonnen – Urania 1498 del Maggio 2005

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L’imperatore Shaddam IV, che desidera più di ogni altra cosa un figlio maschio, si scontra con il divieto delle Bene Gesserit, le millenarie sacerdotesse che progettano il Messia genetico. Il barone Vladimir Harkonnen, che tenta di conquistare sempre più potere per sé e la propria Casa, finanzia una ricerca per produrre sinteticamente il melange, la droga che rende possibile ai Navigatori della Gilda i viaggi interstellari. Sul pianeta desertico Dune, piccole bande di fuorilegge cercano di tenere accesa la fiaccola della libertà. Nascono nuovi e inattesi eroi, mentre il giovane Duca Leto di Casa Atreides si trova a dover compiere importanti scelte fra la propria sicurezza e il destino dell’intero universo…

Sul pianeta Ix si sta tentando di realizzare il piano segreto dell’imperatore Shaddam: produrre sinteticamente la favolosa spezia originaria di Dune, il melange. Un risultato del genere darebbe all’impero un enorme vantaggio sulla Gilda Spaziale. Intanto il conte Vernius – deposto e costretto all’esilio dai tleilaxu – si prepara a vendicarsi di Shaddam, che con le sue truppe scelte ha favorito l’invasione di Ix. Nella base segreta situata nella regione antartica di Dune, Vernius conosce il giovane Liet, figlio del planetologo Pardot Kynes impegnato a modificare l’ecologia desertica del pianeta. A lui chiede aiuto per mimetizzare meglio la base, sfruttando le tecniche dei fremen o uomini liberi. Un nuovo capitolo della grande avventura interstellare…

2.3 – House Corrino; Settembre 2001; Hodder & Stoughton; ISBN 0-340-75115-1; £ 10,99;

pg. 590.

Nomination per Prometheus Award for Best Libertarian SF Novel del 2002

Da notare che la prima uscita non è avvenuta in lingua inglese ma in lingua olandese: Agosto 2001.

Traduzione amatoriale (con pubblicazione) del 2011.

Ma perché la Mondadori non ha terminato la serie? Non hanno venduto i precedenti? Troppo cari i diritti? Nessuna  comunicazione al riguardo dalla casa editrice (sana abitudine, mantenuta nel tempo).

Da  notare una postilla abbastanza carina del libro paperback in mio possesso (traduzione): “Questa edizione  contiene il testo completo dell’originale edizione cartonata  (hardcover), Non una parola è stata omessa.”

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The Imperial House Corrino was once the deadliest and grandest House Major found within the Known universe, and for many thousands of years the imperial family of the Imperium. The official residence of the Imperial House Corrino was the planet Kaitain while their personal fief was the ancestral exile planet Salusa Secundus.

The events after the Battle of Corrin saw the newly formed House Corrino capture rulership of the new Imperium.

Over the subsequent millennia, the Imperial House Corrino maintained a firm grip on the Empire.

House Corrino’s rule was defined as absolute while one of its members sat on the Golden Lion Throne. Moreover, House Corrino maintained a large vote in the Landsraad Council, larger than any other Great House.

During their Imperial rule, House Corrino maintained arguably the most powerful army in the known universe – the Sardaukar. Through their superior abilities the Corrinos were capable of crushing any military opposition. It was said that the only way the Corrino Sardaukar could be defeated would be through the combined forces of all the Great Houses of the Landsraad.

The Corrino were, presumably, just rulers of the Imperium as no known issues other than Arrakis were known, but they would backstab and use treacherous tactics in order to maintain their seat in power but without getting openly involved, such as when they supplied Sardaukar to the Harkonnen to deal with the Atreides.

Complacency, inactivity and corruption eventually weakened the Sardaukar. That, combined with ill-considered decisions by Shaddam Corrino IV and the scheming of the Bene Gesserit, eventually saw other Great Houses, particularly House Atreides, acquire significant respect and credibility in the Imperium.

In an attempt to discredit House Atreides and retain their hegemony, the Imperial House Corrino under the leadership of Shaddam IV, devised a plan to dispose of their potential rival by ordering them to take over the planetary fief of Arrakis, and then disposing of them through their hated rival House Harkonnen, via an audacious, and highly illegal, invasion of the planet.

Initially the plan looked to have succeeded. Duke Leto Atreides I was killed, and his family abandoned in the deep desert. However, a gradual uprising by the native Fremen, led by the mysterious Muad’Dib caught both House Corrino and House Harkonnen off-guard.

After the Arrakis Revolt and the Battle of the Arakeen Plane, House Corrino was forced to relinquish the Golden Lion Throne, after thousands of years of rule, to the Atreides. The Corrinos witnessed the legitimization of Atreides rule through Paul Atreides’ marriage to Shaddam’s eldest daughter Princess Irulan Corrino. Shaddam IV and the remainder of his family were then sent into effective exile on the harsh planet Salusa Secundus, where one of Shaddam’s four other daughters, Wensicia Corrino plotted the Great House’s re-emergence.

However, Wensicia’s plans were also foiled by Atreides, and her son, Prince Farad’n Corrino became the official concubine of his step-cousin, the Crown Princess Ghanima Atreides. In addition to providing the Atreides offspring that were needed for Leto II’s Golden Path, Farad’n also acted as his official scribe.

This spelled the effective end of House Corrino. Although their bloodline survived, inextricably mixed with the descendants of Paul Atreides, as a Great House the Corrinos ceased to be.

Fanno parte di questa serie pure i due racconti seguenti:

1 – Dune: Nightime Shadows on Open Sand; SF; 28 June 2000; Ed. Ellen Datlow; SciFI.com;

Webzine

This short story is an excerpt from House Harkonnen.

Nessuna cover e nessuna traduzione.

2 – Dune: Fremen Justice: SF; Ottobre 2001; Wormhole Books; ISBN 0-9709657-4-5;

$ 15,00; pg. 35

Story/excerpt in chapbook form, an excerpt from the upcoming “Dune” novel Dune: House Corrino, based on Frank Herbert’s work.

This is a signed, limited edition of 750, with 250 copies reserved for boxed gift sets; a hardcover edition of 200 and a lettered edition of 52 are also available.

“Fremen Justice” is where a shipload of young recruits patrol an area of Arrakis, capture a small sand worm, drown it in water for it’s bile, and poisons a cistern nearby, as a practical joke. The town’s people die a horrible death, but some Fremen witness the entire scene and take action to impose justice on those responsible.

Nessuna cover e nessuna traduzione.

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Legends of Dune

2.4 – The Butlerian Jihad: Sep. 2002; Tor; ISBN 0-765-30157-1; $ 27,95; pg. 621

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione della trama in italiano (da wiki).

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È il primo libro della trilogia prequel “Legends of Dune”, che si svolge 10.000 anni prima degli eventi di Dune. La serie racconta la “Jihad Butleriana”, una crociata intrapresa dagli ultimi umani liberi nell’universo contro le macchine pensanti, una forza violenta e dominante guidata dal computer senziente Omnius.

Serena Butler, figlia del viceré della “League of Nobles”, è una voce della ribellione umana. Il suo amante Xavier Harkonnen comanda la forza militare del mondo capitale attuale della Lega, Salusa Secundus. All’inizio della storia, Xavier sta respingendo un attacco sul pianeta da parte dell’esercito di Omnius, composto da cymeks. I cymeks sono ex esseri umani i cui cervelli sono stati impiantati in serbatoi di conservazione, che a loro volta possono essere installati in una varietà di temibili corpi meccanici, per estendere le loro vite a tempo indeterminato e renderli quasi inarrestabili. Gli originali venti cymeks (che si fanno chiamare i Titani) avevano conquistato l’universo sfruttando la dipendenza dell’umanità dalle macchine, ma poi erano stati rovesciati da Omnius. Cercando di sostituire il caos umano con l’ordine delle macchine, Omnius ha così dato il via alla guerra tra le macchine e l’umanità. Vorian Atreides è, ironia della sorte, il figlio e subordinato del principale Titano cymek Agamennone (il cui cognome, Atreides, nasce con la Casa Atreus, dall’antico poema epico greco dell’Iliade).

Nel frattempo, le streghe di Rossak, un ordine matriarcale, stanno perfezionando i loro poteri psichici distruttivi per usarli contro le macchine, e il mantenimento di un programma di allevamento per creare telepati più potenti. Il magnate farmaceutico Venport Aurelius sta per scoprire una nuova sostanza interessante, il mélange di spezia, e il famoso inventore Tio Holtzman accetta il genio Norma Cenva alle sue dipendenze.

Serena è catturata dal Titano Barbarossa e posta sotto la sorveglianza di Erasmus, un robot indipendente che cerca di comprendere completamente gli esseri umani in modo che le macchine pensanti possano diventare veramente superiori. I suoi metodi di studio comportano spesso la vivisezione umana e la tortura nei suoi recinti degli schiavi. Erasmus prende in simpatia Serena, così come il giovane Vorian Atreides. Serena si rende conto che è incinta del bambino di Xavier, e dà poi alla luce un bambino che lei chiama Manion (come suo padre). Erasmus trova sconveniente questa distrazione, e non solo rimuove l’utero a Serena, ma uccide suo figlio di fronte a lei.

Questo unico evento provoca il Jihad, e il giovane Manion è subito etichettato come il primo martire, Manion l’Innocente. Vorian, quando viene a conoscenza dell’omicidio e realizza la bugia che vive come compagno fidato delle macchine, tradisce i suoi maestri della macchine e fugge con Serena. Essi sono raggiunti poi da un altro ex fidato delle macchine, Iblis Ginjo, leader schiavo che architetta la ribellione sulla Terra Sincronizzata.

La prima vittoria umana del cosiddetto Jihad Butleriano è la distruzione della Terra e di Omnius della Terra, usando armi atomiche. Iblis (ora Gran Patriarca del Santo Jihad) e Serena (Sacerdotessa del Jihad) sono i leader religiosi della ribellione umana, e Xavier e Vorian suoi due generali. I brutali Titani sono disperati tanto da liberarsi dai loro padroni-macchine e condurre la propria tecno-misantropo-guerra, mentre Omnius ed Erasmus sono determinati a conquistare e distruggere l’umanità una volta per tutte.

E su un pianeta deserto solitario conosciuto come Arrakis, i semi della leggenda vengono seminati da Selim Wormrider, un emarginato dalla sua tribù, che vede il futuro di Shai-Hulud e ne fa la sua missione per salvare il suo Dio da coloro che vorrebbero prendere la spezia.

2.5 – The Machine Crusade: Aug. 2004; Tor; ISBN 0-765-34078-X; $ 7,99; pg. 787.

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione della trama in italiano (da wiki).

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La Jihad Butleriana sta entrando nel vivo. A guidare il movimento è l’ex schiavo ed ex fidato delle macchine, il Gran Patriarca Ginjo Iblis. Tuttavia Iblis appare più interessato alla politica e alla sua eredità personale rispetto alla Jihad.

Vorian Atreides, nonostante la lunga vita datagli da suo padre, il Titano Agamennone, comincia a mostrare di voler stabilirsi dopo aver visitato il pianeta Caladan, e incontra Leronica Tergiet, che diventerà la sua concubina a lungo termine.

Xavier Harkonnen riesce a liberare Ix dalle macchine pensanti e deve poi compiere l’estremo sacrificio che macchierà il suo nome.

Il robot Erasmus continua con la sua illuminante sperimentazione umana, e fa una curiosa scommessa con l’Omnius di Corrino, sostiene che può sollevare un essere umano ad essere ordinato e civile come una macchina. Questo bambino è Gilbertus Albans, il primo vero Mentat.

Omnius soffre molto a causa di un virus informatico creato da Vorian e diffuso involontariamente dal suo vecchio compagno Seurat.

Sul Ginaz, l’invecchiato Zon Noret muore in un incidente di allenamento per mano di un mek chiamato Chirox, una macchina catturata e riprogrammata per la lotta. Anche se Noret non vive abbastanza per trasmettere le sue capacità agli altri mercenari Ginaz, Chirox rimane con loro per addestrarli a diventare i più grandi mercenari di sempre, i Maestri di Spada, che saranno la forza di combattimento finale contro le macchine pensanti.

Sul pianeta di Poritrin, Norma Cenva lascia il mondo appena in tempo per evitare una rivolta degli schiavi durante il quale uno schiavo, ignaro delle conseguenze, spara con una pistola laser verso uno scudo Holtzman personale. La risultante esplosione distrugge i laboratori di Tio Holtzman, e la rivolta degli schiavi alla fine viene brutalmente repressa. Nel frattempo Norma, a causa della sua eredità come figlia della Strega principale di Rossak Zufa Cenva, attinge ai suoi poteri latenti sotto forte pressione (a causa della cattura e conseguente tortura da parte del Titano Serse) per diventare la punta di diamante dell’umanità. Ella vede un futuro in cui navi enormi trasportano merci e persone istantaneamente in tutto l’universo, usando l’effetto Holtzman per piegare lo spazio. Le navi di Norma sono le prime che saranno poi conosciute come heighliners, e la sua famiglia userà quel monopolio su questi viaggi per fondare la Gilda Spaziale.

Per quanto riguarda gli schiavi Poritrin, un piccolo gruppo di Zensunnis ruba la prima nave che piega lo spazio e fugge in un solitario pianeta deserto chiamato Arrakis, dove si uniranno i seguaci di Selim, e diventano i Free Men di Arrakis.

Infine, i rimanenti Titani colgono la possibilità di diventare indipendenti dal loro maestro-macchina Omnius sul pianeta di Bela Tegeuse.

2.5 – The Battle of Corrin: Aug. 2004; Tor; ISBN 0-765-30159-8; $ 27,95; pg. 623

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione della trama in italiano (da wiki).

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La macchina senziente Omnius continua con i suoi piani di eradicazione di tutti gli esseri umani nell’universo. Dietro suggerimento del traditore Thurr Yorek, un retrovirus RNA è stato progettato dal catturato Tlulaxa Rekur Van e dal robot indipendente Erasmus. Omnius lancia poi capsule contenenti il retrovirus per infettare i pianeti abitati dagli sfortunati umani. Con un tasso diretto di mortalità del 43%, il virus riesce a paralizzare in modo efficace la Lega dei Nobili, lasciandoli vulnerabili agli attacchi.

Si è scoperto che il consumo del melange di spezia ha l’effetto sia di rafforzare l’immunità al retrovirus, sia di fermare la progressione in alcuni di quelli già infettati. Omnius, ignaro che il virus è già stato di fatto fermato, si prepara per la seconda fase del suo attacco. Raccoglie la maggior parte degli eserciti della macchine di stanza sui diversi Mondi Sincronizzati, e lancia la flotta verso la capitale della Lega dei Nobili, Salusa Secundus. Dopo aver appreso della distruzione imminente diretta verso di loro dalle macchine, Vorian Atreides formula un piano in base al quale gli esseri umani possono lanciare impulsi attacchi atomici su tutti i mondi sincronizzati indifesi, liberando così tutto l’universo da Omnius. Tuttavia, questo piano prevedeva l’uso dell’ancora inaffidabile tecnologia della piegatura dello spazio, al fine di portare a termine gli attacchi prima che le macchine abbiano la possibilità di richiamare la flotta in rotta verso Salusa. La Grande Purga è riuscita a distruggere Omnius su tutti i pianeti tranne su uno, anche se con un costo spaventoso in termini di vite umane, perché ogni pianeta è stato ridotto in macerie, e mentre tutte le macchine sono state distrutte, tutti gli esseri umani e gli schiavi catturati su questi pianeti sono stati uccisi. Ogni volta che gli eserciti umani piegano lo spazio in una nuova posizione vi è un tasso di perdite umane del 10% a causa delle inaffidabili piegature dello spazio e a causa del principio di indeterminazione. In tutto, il conto è stato pari a miliardi di vite perdute. Gli umani però non sono in grado di distruggere il mondo sincronizzato primario di Omnius, Corrin. Mentre le sue altre incarnazioni vengono attaccate, il cogitor Vidad viaggia a Corrin e avverte Omnius della controffensiva umana. La flotta delle macchine viene richiamata per difendere la loro ultima roccaforte residua. Nonostante questo, la Jihad di Serena Butler è dichiarata finita. La Grande Purga è conclusa con un’impasse tra gli esseri umani e le macchine pensanti sul pianeta Corrin. Mentre l’esercito umano non è in grado di distruggere le macchine, è però in grado di intrappolare Corrin circondando il pianeta con una rete di satelliti criptatori, in modo che ogni macchina pensante che tenti di lasciare il pianeta si ritrovi con la mente e la relativa la circuiteria distrutta. Questa situazione si protrae per quasi 20 anni con le macchine non in grado di sfuggire, e la maggior parte degli esseri umani che non vogliono entrare in un’altra battaglia. Omnius, sempre su suggerimento di Thurr, invia macchine con menti primitive che possono eludere la rete dei criptatori per attaccare Salusa Secundus e Rossak. Questi attacchi hanno un effetto limitato, ma sono sufficienti per ricordare agli umani che le macchine sono ancora una minaccia. Dando enfasi alla sua vittoria contro i Titani (vedi sotto), Vorian Atreides convince la Lega ad attaccare Corrin. Di fronte ai robot che utilizzano scudi umani, non sono in grado di usare le loro armi principali tattiche a causa del tradimento di Abulurd Harkonnen, quindi l’esercito dell’Umanità è impantanato intorno a Corrin. Sono costretti ad utilizzare la maggior parte delle loro armi atomiche per distruggere i robot difensori. C’è una offensiva di terra di mercenari Ginaz che distrugge finalmente Omnius, ma non prima che lui riesca a inviare uno sconosciuto messaggio sconosciuto nello spazio. Dopo la Battaglia di Corrin, il viceré Faykan Butler si rinomina in Faykan Corrino per commemorazione.

Fanno pure parte di Legends of Dune i seguenti tre racconti che appaiono pure su ‘The Road to Dune’ versione inglese.

1 – Hunting Harkonnens – SF Oct. 2002; Aurealis # 30; Ed. Keith Stevenson; Chimaera Publications; A$ 12,50; pg. 160

Nessuna traduzione.

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During the era of Butlerian Jihad a Harknonnen ancestor is hunted by machines. The Harkonnen escapes, but is stranded on Caladan, which at the time was a backwater not connected to league space

2 – Whipping Mek: A Tale of the Butlerian Jihad: SF; 2003; Tor; ISBN 0-765-30979-3;

$ 0,00; pg. 22.

Free Promotional Chapbook/ Saddle stapled Pamphlet – WITH included Audio CD. Given away at

some book stores and possibly given away by Kevin J. via his website, if you mailed a receipt for a

hardcover purchase to him (This is confirmed for the No-CD Version).

Nessuna traduzione.

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About a Xavier Harknonnen’s younger brother who is assigned to non-combat unit. He ends up fighting a machine that is used for training.

3 – The Faces of a Martyr: A Tale of the Butlerian Jihad: SF; Variant Title: The Faces of a Martyr – Aug 2004

Inserito come racconto in ‘The Machine Crusade’

Nessuna cover e nessuna traduzione.

A story about Rekur Van who is killed by Erasmus and how Xavier Harkonnen is remember as a traitor when he was a hero and how Iblis Jinjo is remembered as a martyr when he was crooked.

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Schools of Dune

2.7 – Sisterhood of Dune: Jan. 2012; Tor/SFBC; #1348782; $ 16,49; pg. 496

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione in italiano (da wiki)

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Il romanzo è ambientato 80 anni dopo la battaglia di Corrin, in cui le forze robotiche sono state distrutte dai militari umani che sostenevano la Jihad Butleriana. È il primo della trilogia Great Schools of Dune (di cui fa parte anche il seguito Mentats of Dune) che si propone di descrivere la fondazione di diverse scuole che risultano importanti nei romanzi successivi di Dune.

Trama

All’epoca del romanzo la famiglia Butler, con il nome di Corrino, ha consolidato una tenue presa sull’universo occupato dagli umani. Il capo della famiglia Corrino, l’imperatore Salvador, vive nello splendore del pianeta Salusa Secundus con il fratello e consigliere di fiducia, Roderick Corrino, ma il loro controllo dell’Impero è minacciato da Manford Torondo, popolare leader del movimento anti-tecnologico Butleriano. Il demagogo Torondo, privato di entrambe le gambe a causa dell’esplosione di una bomba nei decenni precedenti, conduce il suo Maestro di Spada Anari Idaho e milioni di persone in tutto l’Imperium per purificare l’umanità dalla sua dipendenza da tecnologie di comodità, spesso sfruttando la paranoia religiosa per i suoi fini.

In opposizione al movimento popolare c’è un uomo d’affari senza scrupoli, Josef Venport, pronipote della trasformata Norma Cenva, che ha scoperto il segreto per creare navigatori in grado di piegare lo spazio e detiene un quasi totale monopolio sui viaggi interstellari. Consigliato dalla mutata Norma e da sua moglie Cioba, Josef complotta contro i suoi pochi concorrenti rimasti e fonda un gruppo segreto di ricercatori scientifici che nutrono rancori personali contro i Butleriani, al punto che sono disposti a salvare e ottimizzare la vecchia tecnologia cymek per soddisfare i loro desideri di vendetta contro Torondo.

Nel frattempo, sul pianeta Keplero, l’eroe di guerra Vorian Atreides cerca di tenere i suoi compagni liberi dalla minaccia degli schiavisti. Vorian, la cui vita è stata prolungata per anni a causa di un trattamento ricevuto in giovane età, viene spesso scambiato per un giovane, pur avendo più di duecento anni. Ha successo un tentativo di ottenere la protezione imperiale per il suo pianeta, ma poi Vorian viene inviato in esilio da Salvador e Roderick, che sono preoccupati che l’eroe della Jihad possa, attraverso la sua fama, incitare una ribellione contro la loro autorità.

Sul pianeta Lankivei, la famiglia Harkonnen sopravvive a malapena con un’esistenza mediocre, lontana dalla gloria di cui godevano i loro antenati dopo che Vorian Atreides aveva ridotto in disgrazia Abulurd Harkonnen. Mentre i genitori hanno deciso di abbandonare l’ambizione in favore della sopravvivenza e di una vita umile, i due figli più grandi, Griffin e Valya, cercano di ricostruire le fortune della famiglia prestando servizio rispettivamente al Landsraad e alla Sorellanza su Rossak.

Altre trame seguono la Sorellanza di Rossak, guidata dalla nipote di Vorian, la Reverenda madre Raquella Berto-Anirul, sopravvissuta a un avvelenamento che le fornì i ricordi e le presenze mentali dei suoi predecessori. Raquella deve affrontare sfide di simpatizzanti Butleriani all’interno della Sorellanza, che giustamente sospettano che Raquella e il suo circolo privato utilizzino il computer per gestire il loro programma di allevamento, che comprende una quantità immensa di dati familiari da tutto l’Impero. Raquella è aiutata in questi sforzi dalla Sorella Valya Harkonnen, che dedica i suoi sforzi per ricostruire la gloria della sua famiglia, ma viene ostacolata quando la viziata principessa Anna Corrino (sorella dell’imperatore Salvador e Roderick) viene inviata a Rossak. Anna, vista come una vergogna da parte della famiglia reale, ha lo scopo di acquisire competenze importanti fra le Sorelle, ma segue le proprie ambizioni infantili e prende un farmaco per indurre una trasformazione pre-morte che potrebbe fare di lei una Reverenda Madre. Attraverso il nuovo direttore dell’Istituto Suk, e la ex Sorella Rossak Dr. Ori Zhoma, la Sorellanza trama anche complotti contro Salvador, che si teme possa essere l’antenato di un potenziale disastroso tiranno.

Il mentat Albans Gilbertus, addestrato dal robot Erasmus prima della caduta dell’impero robotico e con un prolungamento di vita simile a quello di Vorian, tenta di ristabilire l’ordine nella sua scuola Mentat sul pianeta Lampadas e nasconde l’esistenza del suo vecchio mentore. Tuttavia, egli è trascinato nel movimento anti-tecnologia Butleriano, una campagna di fanatismo da parte dei suoi allievi più accesi, e dal furore di Manford Torondo, che lo costringe a servire come suo consigliere speciale. Egli si trova costretto ad un confronto con il suo migliore allievo e amico, Draigo, che è al servizio di trasporto di conglomerati di Josef Venport di VenHold, apparentemente un precursore della Gilda Spaziale.

Sul pianeta Arrakis viene rivelato che i Fremen di Dune hanno abbandonato la vita più confortevole dei villaggi di Arrakeen, andando a prosperare nel deserto, incontrando vari nemici e alleati nel corso della loro esistenza.

2.8 – Mentats of Dune: Mar 2014; Simon & Schuster UK; ISBN 978-1-84737-425-7; £ 14,99;

pg 445

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione in italiano (da wiki)

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Trama

Le forze Butleriane anti-tecnologia di Manford Torondo sono cresciute in potenza e influenza, per questo il principe Roderick Corrino li interpreta come una minaccia verso suo fratello, l’Imperatore Salvador. Il magnate Josef Venport lo mette in guardia contro Torondo, le cui ingerenze si frappongono fra lui e i suoi affari. Nel frattempo Gilbertus Albans si preoccupa sempre di più per la sua scuola Mentat su Lampadas (e per la copia della macchina pensante Erasmus che si sta nascondendo lì) man mano che Torondo diventa più forte. Quando Gilbertus rifiuta di obbligare i suoi mentat a prestare giuramento ai Butleriani, la sua scuola viene invasa e viene rivelato il suo passato come “simpatizzante delle macchine”. Viene giustiziato da Manford, ma Anna Corrino scappa con Erasmus. Intanto scoppia una rivolta incitata da Torondo, durante la quale muore la figlia di Roderick. Salvador si impadronisce delle redditizie operazioni di estrazione della spezia su Arrakis di Venport, che paventa il costante pericolo dei giganteschi vermi delle sabbie per orchestrare l’assassinio dell’Imperatore.

Raquella Berto-Anirul ha ristabilito la sua scuola Bene Gesserit su Wallach IX, grazie all’aiuto di Josef Venport. Valya Harkonnen, che è ora una Reverenda Madre, recupera i computer nascosti da Rossak e spera di succedere alla moribonda Raquella come Madre Superiora. Raquella ritiene che l’unica speranza di sopravvivere per la Sorellanza è di far riconciliare le sorelle di Wallach IX con quelle della fazione di Dorotea, su Salusa Secundus. La sua salute è in declino, quindi convoca Dorotea alla Scuola e obbliga lei e Valya a mettere da parte i loro dissidi e lavorare insieme per il bene della Sorellanza. Raquella muore dopo averle nominate co-reggenti. Valya però è ancora rancorosa per il tradimento di Dorotea, e utilizza il suo nuovo potere della Voce per obbligare Dorotea a suicidarsi. Poi Valya si dichiara Madre Superiore e si ingrazia il nuovo imperatore Roderick.

Vorian Atreides, sentendosi colpevole per la morte di Griffin Harkonnen, prova ad aiutare la sua famiglia in difficoltà economiche con una elargizione segreta di fondi alla loro impresa di caccia alle balene su Lankiveil. Poi viaggia su Caladan per incontrare i suoi discendenti, ma una tragedia inizia ad abbattersi sugli Atreides, Vorian capisce troppo tardi che Griffin e la sorella più giovane di Valya hanno attirato su di loro la vendetta degli Harkonnen.

2.9 – Navigators of Dune: Prossima uscita Sep. 2016; Tor; ISBN 978-0-7653-8125-5; $ 27,99;

pg. 416

Nessuna traduzione.

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The story line tells the origins of the Bene Gesserit Sisterhood and its breeding program, the human-computer Mentats, and the Navigators (the Spacing Guild), as well as a crucial battle for the future of the human race, in which reason faces off against fanaticism.

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3 – Dune Sequels

3.1 – Hunters of Dune: Aug. 2006; Tor (A Sci Fi Essential Book); ISBN 0-765-31292-1;

$ 27,95; pg. 524

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione della trama in italiano (da wiki)

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Trama

La trama del libro si concentra su due diversi punti: il primo narra le avventure dei passeggeri della non-nave su cui sono imbarcati i fuggitivi dalla Casa Capitolare, il secondo i tentativi di Murbella di unire Bene Gesserit e Matres Onorate e di preparare, quindi, le basi per affrontare un Ancient Enemy (Antico Nemico) che ha scacciato queste ultime dalla Dispersione.

Gli avvenimenti iniziano tre anni dopo la fine di La rifondazione di Dune e dopo la fusione tra Bene Gesserit e Matres Onorate ad opera di Murbella, Madre Superiora delle prime e Gran Matre Onorata delle seconde. La non-nave Ithaca in fuga dalla Casa Capitolare, dove si trovano, tra gli altri, il giovane ghola di Miles Teg, già risvegliato, Sheeana, l’ultimo ghola di Duncan Idaho, alcuni giovani vermi e gli Ebrei, è dispersa nello spazio sconosciuto per via del brusco salto effettuato per far perdere le proprie tracce.

La visione dell’Oracle of Time, figura mitica dei Navigatori della Gilda Spaziale, costringe inoltre Duncan a saltare nuovamente nello spazio normale.

Sulla Casa Capitolare, unico pianeta ancora in grado di produrre la Spezia, Murbella è alle prese con gli attriti tra Bene Gesserit e Matres Onorate, unite dalla Madre Superiora comune ma ancora divise nei metodi, tanto da far sfociare i dissapori anche in scontri aperti.

I discendenti dei Tleilaxu, tornati dalla Dispersione con nuove capacità, hanno nel frattempo conquistato le vette del potere del Bene Tleilax grazie all’aiuto delle Matres Onorate, eliminando i vecchi Maestri, e cercano ora di riprodurre su Bandalong le vasche axlotl per la produzione dei ghola e della Spezia. Khrone, il loro leader, manda Uxtal, il presunto ultimo Tleilaxu originale rimasto, a servire Hellica, una Matre Onorata rinnegata che si è eletta Madre Superiora e che si è insediata su Tleilax.

Due misteriosi personaggi, Daniel and Marty, menzionati anche alla fine di La rifondazione di Dune, cercano di catturare la non-nave con una rete a tachioni, ma Miles Teg riesce ad effettuare un ulteriore salto con la non-nave.

Scytale, l’ultimo maestro dei Tleilaxu rimasto, imbarcato anch’egli sulla Ithaca, porta in una capsula nullentropica nel suo corpo le cellule oltre che dei Maestri Tleilaxu, anche dei grandi personaggi dei tempi antichi (Paul Atreides, Leto Atreides, Lady Jessica, Chani Kynes, Stilgar, Leto Atreides II, Gurney Halleck, Thufir Hawat oltre che alle figure leggendarie della Jihad Butleriana come Serena Butler e Xavier Harkonnen), e sentendo avvicinarsi la fine cerca di scendere a patti con Sheeana per poter ottenere un ghola di se stesso e non disperdere la propria conoscenza. In cambio del suo ghola verrà concessa, non dopo alcune discussioni accese tra le Bene Gesserit, la creazione di alcuni dei grandi del passato.

Su Tleilax, Uxtal viene costretto a creare nelle vasche axlotl la droga usata dalle Matres Onorate e un primo ghola, quello del perverso Barone Vladimir Harkonnen. Il giovane Barone si mostra subito sociopatico come l’originale. In seguito Khrone ottiene il sangue di Paul Atreides da una reliquia religiosa e costringe Uxtal a creare un ghola del Kwisatz Haderach, in modo da trasformarlo, con l’aiuto del Barone, in un’arma per Danier e Marty. In seguito giunge su Tleilax il Navigatore della Gilda Edrik per avvalersi della conoscenza di Uxtal circa le vasche axlotl; il Navigatore teme che la sua genia diverrà obsoleta quando la tecnologia di navigazione Ixian sarà disponibile. Egli cerca una fonte alternativa alla spezia per rompere il monopolio Bene Gesserit, ma anche Uxtal è convinto che il segreto sia andato perso con l’assassinio dei Maestri Tleilaxu ad opera delle Matres Onorate. Alla fine riesce ad accedere al materiale genetico del defunto Maestro Waff ed attraverso un processo accelerato crea molti (dopotutto difettosi) ghola di Waff, nella speranza di svelare il segreto per produrre il mélange nelle vasche. L’intero universo ignora che nel corso degli eventi della Casa Capitolare di Dune, Scytale era stato costretto a svelare ai passeggerri della Ithaca il segreto ed esso veniva usato sulla “non-nave” come fonte primaria di spezia. Il Bene Gesserit dibatte ferocemente circa l’opportunità di creare ghola da una di queste figure storiche. Sheeana ritiene che possano risultare utili, mentre altre temono il ritorno di certi “errori” come Leto II. Nonostante le controversie, i ghola vengono creati un po’ alla volta. A Scytale è concesso di avere il suo alla nascita dei primi.

Sulla Casa Capitolare Murbella allena un’elite di truppe d’assalto Bene Gesserit servendosi delle capacità combinate di Bene Gesserit, Matres Onorate e Maestri di Spada di Ginaz “perduti”. Le sue “Valchirie” attaccano con successo le piazzeforti delle Onorate Madri ribelli su altri pianeti e nel frattempo scoprono che alcune delle Onorate Madri sono Volti Danzanti in incognito, non smascherabili sino alla morte.

3.2 – Sandworms of Dune: Aug. 2007; Tor (A Sci Fi Essential Book); ISBN 0-765-31293-X;

$ 27,95; pg. 494

Nessuna traduzione, ma una lunga spiegazione della trama in italiano (da wiki)

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Trama

Quando Sandworms of Dune ha inizio, i passeggeri della non-nave Itaca continuano da quasi due decenni la loro di ricerca di un nuovo mondo natale per le Bene Gesserit, mentre Duncan Idaho elude la rete tachionica della coppia Daniel e Marty, ora noti per essere i leader delle macchine pensanti, Omnius ed Erasmus. Tra gli abitanti del Itaca ci sono i ghola giovani di Paul Atreides, Lady Jessica, e altri. Già nel Vecchio Impero, Madre Comandante Murbella della Nuova Sorellanza effettua dei tentativi di radunare l’umanità per una ultima resistenza contro le macchine pensanti. I nuovi Volti Danzanti continuano a infiltrarsi nelle organizzazioni principali del Vecchio Impero a tutti i livelli, hanno anche inviato i loro ghola di Paul Atreides (detto Paolo) e del Barone Vladimir Harkonnen al pianeta capitale delle macchine pensanti , Synchrony.

Secondo il suggerimento di Volti Danzanti infiltrati, la Gilda Spaziale ha iniziato a sostituire i suoi navigatori con dispositivi di navigazione di Ix e tagliando la scorta di melange dei navigatori. Il navigatore Edrik e la sua fazione hanno commissionato Waff, il ghola imperfettamente risvegliato e salvato dalla Gilda dall’attacco Bene Gesserit su Bandalong, per creare vermi avanzati in grado di produrre il melange di cui hanno disperato bisogno. Egli realizza ciò alterando il DNA delle trote della sabbia e dando luogo alla creazione di una forma acquatica dei vermi, che vengono poi rilasciati negli oceani di Buzzell. Adattandosi al nuovo ambiente, questi vermi d’acqua si moltiplicano rapidamente, producendo alla fine una forma altamente concentrata di spezia, chiamato ultra-spezia.

Nel frattempo, Murbella ha commissionato a Ix di copiare gli Obliterators delle Honored Matre per usarli sulla flotta di navi da guerra che ha ordinato dalla Gilda. Tuttavia, Ix è ora segretamente controllata dal capo dei Volti Danzanti, Khrone; essendo stato un seguace di Omnius, continua il suo piano per il dominio dei Volti Danzanti sull’universo. Le forze di Omnius hanno iniziato sorprendentemente il rilascio di un virus mortale di mondo in mondo, e spingono poi verso una nuova pletora di pianeti disabitati. La peste delle macchine pensanti arriva alla Casa Capitolare e paralizza la Sorellanza, ma esse radunano l’umanità unificata in un’ultima resistenza.

A bordo della Itaca, Sheeana riavvia il progetto ghola. I ghola di Serena Butler, Gurney Halleck, e Xavier Harkonnen stanno per nascere quando i serbatoi axlotl vengono avvelenati, uccidendo tutti e tre i bambini ghola e i serbatoi. Si sospetta della presenza di sabotatori, dato che molti dei sistemi della nave si stanno guastando. Scytale, l’ultimo maestro dei Tleilaxu, risveglia finalmente i suoi propri ricordi del passato da ghola, prima di morire di fronte al suo ghola più giovane. I ghola di Wellington Yueh, Stilgar, e Liet-Kynes recuperano i loro ricordi attraverso varie esperienze traumatiche. Nel disperato tentativo di ricostituire i loro rifornimenti, Itaca atterra sul pianeta Qelso, un mondo lentamente terraformato in un pianeta deserto, con l’introduzione anni prima di vermi da parte delle Bene Gesserit. Stilgar e Liet-Kynes decidono di rimanere dietro per aiutare gli indigeni a rallentare il deserto che avanza e per prepararli all’inevitabile.

Il punto culminante

Dopo aver completato con successo i suoi tentativi di creare una nuova incarnazione di verme delle sabbie, Waff Edrik supplica di tornare sul pianeta in rovina di Rakis in modo che possa trascorrere il poco tempo che gli resta da vivere tentando di reintrodurre i vermi anche lì. Non riesce e si rassegna al fallimento e si prepara a morire, quando l’ultimo dei suoi esemplari di verme delle sabbie perisce, una dozzina di vermi erutta da sotto la superficie. Waff si rende conto della consapevolezza di Leto II, che ogni verme della sabbia aveva previsto l’attacco delle Honored Matre su Rakis e aveva sepolto sé stesso in profondità sotto la superficie del pianeta. Sapendo che il pianeta ha cominciato guarire sé stesso, Waff è consumato da un verme, rallegrandosi che il suo profeta è finalmente tornato. Nel frattempo, Edrik e la ultraspezia sono intercettati da Khrone, che afferra la spezia e uccide il Navigatore.

I sabotatori vengono poi rivelati essere Rabbi e il ghola di Thufir Hawat, che era stato apparentemente ucciso e sostituito con un Volto Danzante sul pianeta degli Handlers durante gli eventi di Hunters of Dune. Nel caos che segue la scoperta dei Volti Danzanti, Itaca è insidiata dalla rete tachionica. Miles Teg sacrifica la sua vita in un tentativo infruttuoso di impedire la loro cattura. Itaca è portato a Synchrony, dove incontrano un gruppo guidato dal ghola di Vladimir Harkonnen. Vedendo il giovane ghola di Alia quando arriva, lui la uccide immediatamente; l’Alia originale aveva assassinato il suo io originale 5.000 anni prima. I ghola delle Bene Gesserit cioè di Paul, Lady Jessica, Chani, e Yueh vengono poi portati a vedere Omnius ed Erasmus.

Omnius spiega che, per completare il suo dominio sull’umanità, richiede il Kwisatz Haderach superiore dei due ghola Paul. Paul e Paolo sono costretti a duello, durante il quale Paul è ferito a morte. Vittorioso, Paolo prende l’ultraspezia, ma sopraffatto dalla rapida insorgenza della prescienza, scivola in coma. Paul, sotto la spinta e gli sforzi di Yueh, Chani, e Jessica, recupera lentamente i suoi ricordi del passato ed è in grado di riparare i danni al suo corpo con il controllo fisiologico Bene Gesserit. Con la scusa di aiutare Paolo, Yueh si vendica uccidendo il Barone Harkonnen, che aveva orchestrato la tortura e la morte della moglie, Wanna Yueh nelle loro incarnazioni originali.

Durante questi accadimenti, Murbella si ritrova con tutte le nuove navi finalmente in forze ed è pronta a lanciare la sua flotta contro l’imminente armata di Omnius. Ma i dispositivi di navigazione di Obliterators e Ix improvvisamente vengono meno; Murbella si rende conto che sono stati sabotati. Quando sembra che la sconfitta per mano delle forze delle Macchine Pensanti sia imminente, l’Oracolo del Tempo appare con un migliaio di navi pilotate dai navigatori della Gilda e comincia ad attaccare le macchine. Questo assalto riduce la flotta delle macchine a pezzi. L’Oracolo dice poi a Murbella che lei dovrà partire per Synchrony per fermare Omnius una volta per tutte, quindi lei piega lo spazio, e una manifestazione visiva dell’Oracolo appare nella stanza in cui Paolo e Paul hanno duellato. L’Oracolo quindi rimuove ogni aspetto di Omnius e trasporta l’Evermind via in un’altra dimensione per sempre.

L’ultimo Kwisatz Haderach

Sheeana e il giovane ghola Leto II liberano i vermi dalla stiva di Itaca, e i vermi devastano tutto Synchrony. Leto II riacquista i suoi ricordi, e dopo che la battaglia è finita, dice a Sheeana che ora lui deve tornare a sognare. Leto entra nella pancia del grande verme, Monarch, e sette vermi si torcono insieme e si uniscono in un unico verme prima di gettarsi in profondità nel terreno.

Fresco di lotta contro le macchine pensanti in Synchrony con Sheeana, Duncan entra nella camera dove Paul sta recuperando e con i ricordi recuperati rivela che Duncan è il Kwisatz Haderach finale, si è evoluto e ha perfezionato se stesso attraverso migliaia di anni di rinascita ghola e alterazioni del DNA. Erasmus spiega poi che era lui stesso la mente che si celava dietro la ricostruzione dei Mondi Sincronizzati. Un Khrone ribelle dichiara che l’universo appartiene ora ai suoi Volti Danzanti, poiché sia gli esseri umani che le macchine sono stati paralizzate. Divertito dal tentativo di Khrone di prendere il potere, Erasmus spiega che era stato integrato un sistema di sicurezza nei Volti Danzanti. Il robot indipendente uccide Khrone e il suo seguito, e poi tutti i Volti Danzanti potenziati presenti in tutto l’universo – con la semplice attivazione di un interruttore mentale. La morte immediata di tanti Volti Danzanti mostra quanti si erano infiltrati nella società umana. Erasmus offre poi a Duncan una scelta. Con entrambi gli esseri umani e le macchine pensanti malconci e malridotti, Duncan può scegliere la distruzione di una parte o il recupero e la guarigione per entrambi. Scegliendo la pace al posto della vittoria, Duncan ed Erasmus uniscono le menti. Erasmus conferisce a Duncan tutti i codici necessari per gestire i Mondi Sincronizzati, così come tutta la sua conoscenza. Duncan ora rappresenta il ponte tra uomo e macchina. Col poco rimasto di Erasmus, egli afferma nuovamente il desiderio di imparare tutto il possibile su ciò che significa essere umani e chiede a Duncan di morire. Come Duncan “spegne” Erasmus, egli condivide una delle tante morti che ha sperimentato con il robot indipendente.

Frattanto nel Vecchio Impero, Murbella e le sue forze si stanno preparando ad attaccare con una seconda ondata Omnius, quando le macchine si fermano improvvisamente. Con l’oracolo che ha catturato Omnius, un navigatore porta Murbella a Synchrony. Lei e Duncan sono riuniti, e lui spiega la sua intenzione di porre fine alla divisione tra gli esseri umani e le macchine pensanti – le due razze coesisteranno. Duncan dà Synchrony a Sheeana per la sua sorellanza Ortodossa, mentre lui torna con Murbella per aiutare a guidare il nuovo modo di vita delle macchine-uomo.

Epilogo

Su Qelso, i ghola di Stilgar e Liet-Kynes continuano ad aiutare nel tentativo di trattenere il deserto in espansione, allo stesso tempo insegnano agli occupanti del pianeta come adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente avverranno. Sotto il controllo di Duncan, atterra un convoglio di macchine pensanti sul pianeta, Duncan propone ai ghola l’ausilio delle macchine pensanti per trattenere il deserto. Racconta a Stilgar e Kynes che, così come lui è diventato l’uomo e macchina, Qelso diventerà sia deserto che foresta.

Su Caladan, i ghola di Lady Jessica e Wellington Yueh sono tornati all’antico castello Atreides. Dopo aver rimosso tutte le tracce di occupazione del Barone, i due discutono come andranno con le loro vite. Ad accompagnare questi vi è il ghola dormiente da dieci anni di Leto I. In attesa del momento in cui i suoi ricordi verranno ripristinati, Lady Jessica trova conforto nel fatto che è riunita con il suo duca.

Con l’aiuto del Maestro Tleilaxu Scytale, Sheeana e la Sorellanza ortodossa su Synchrony hanno ristabilito l’antico programma Bene Gesserit di allevamento, decisi più che mai ad allevare un altro Kwisatz Haderach. Al suo fianco, Sheeana ha un ghola giovane di Serena Butler, eroina della Jihad Butleriana. Insieme con i ghola dei Maestri Tleilaxu, Scytale ha cresciuto femmine Tleilaxu da cellule di recente scoperta, giurando che non saranno mai più costrette a diventare serbatoi axlotl, nella speranza che ciò impedirà la creazione di un nemico vendicativo come le Honored Matres, e anche promettendo di non permettere mai più ai Maestri di corrompere il popolo Tleilaxu che si sta riprendendo.

Sul pianeta Dune in via di recupero, i ghola risvegliati di Paul e Chani stanno ripristinando il pianeta al suo antico splendore. Ora che Paul è in grado di dedicare tutta la sua attenzione a lei, Chani commenta che lui ha finalmente imparato a trattare come si deve sua moglie. In chiusura del romanzo, Paul ribadisce il suo amore per Chani, dicendole che l’ha amata per più di cinquemila anni.

Fa parte di questa serie pure il racconto:

1 – Treasure in the Sand: SF; Aug. 2006; Jim Baen’s Universe; Ed. Eric Flint;

ISBN #1932093002; $ 6,00; ebook

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Nessuna traduzione.

“Treasure in the Sand,” takes place right after “Heretics of Dune,” after its destruction, where an expedition comes the the destroyed planet Rakis (Arrakis) to search for any artifacts to take back for preservation of history, but find things that would never expect.

Della serie Dune Universe fanno pure parte:

1 – Songs of Muad’Dib: Poems and Songs from Frank Herbert’s “Dune” Series and His Other Writings: [C] by Frank Herbert; May 1992; Ace Books; ISBN 0-441-77427-X; $ 8,95; pg. 111

Nessuna traduzione.

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Nessuna descrizione del contenuto della collection.

2 – Spice Planet: by Frank Herbert and Brian Herbert and Kevin J. Anderson

Prima pubblicazione su ‘The Road to Dune’ (vedi).

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3 – The Road to Dune: Sep. 2005; Audio Renaissance; ISBN 1-59397-823-5; $ 39,95; Audio cassette.

Nella stessa data era stato messo in vendita oure la versione cartacea:

Tor (A Sci Fi Essential Book); ISBN 0-765-31295-6; $ 25,95; pg. 494; Hard cover.

Nessuna traduzione.

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Collection.

– Foreword by Bill Ransom

– Preface by Kevin J. Anderson & Brian Herbert

– Spice Planet – 2005 – SF by Frank Herbert; Brian Herbert & Kevin J. Anderson

– They Stopped the Moving Sand; Essay by Frank Herbert

– Unpublished Scenes and Chapters – SF by Frank Herbert

– A Whisper of Caladan Seas – Shortstory by Brian Herbert & Kevin J. Anderson

– Hunting Harkonnens – Novelette by Brian Herbert & Kevin J. Anderson

– Whipping Mek – Shortstory by Brian Herbert & Kevin J. Anderson

– The Faces of a Martyr – Shortstory by Brian Herbert & Kevin J. Anderson –

Variant of The Faces of a Martyr: A Tale of the Butlerian Jihad.

– Sea Child: A Tale of Dune – Shortstory by Brian Herbert & Kevin J. Anderson

– Hunters of Dune (excerpt) – Shortfiction by Brian Herbert & Kevin J. Anderson

4 – Dune: Wedding Silk: by Brian Herbert and Kevin J. Anderson; June 12, 2011; in the ebook short story collection Tales of Dune. Originally written as part of their novel ‘Paul of Dune’, but edited out of the final version by the authors.

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Nessuna traduzione.

“Dune: Wedding Silk” is a pre-Dune story featuring Duncan Idaho and a young Paul Atreides exploring the jungles of the planet Ecaz.

The story involves an expedition of Young Paul Atreides into the fog-forest of Ecaz. Ornithopters dodge insect swarms, you get from giant tree to giant tree by “completely safe” ziplines.

Paul during his pre-Dune days, under Jessica’s wing, has his father about to be married (not to Jessica) for the sake of convenience of the family. Marriage for love is rare in this environment. Paul decides to venture to a jungle, to obtain silk from giant silkworms.

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DUNE

Dune.

Arrakis, also known as “Dune”, and later “Rakis” after the fall of God Emperor Leto Atreides II, was a harsh desert planet located on the far edge of the Old Imperium in the Canopus star system. It later became the Imperium’s center under Muad’Dib’s empire. It was the original and for a long time sole source of the Spice Melange, which was vital for space travel.

Location

Arrakis was located far from the major populated worlds and their trade routes. It was orbited by two moons: the first and larger of these bore a formation that looked like a human fist; the second had a formation that resembled a kangaroo mouse.

Fight for Survival

The fight for survival on the harsh world had long dominated the Fremen’s cultural identity. The brutal environment of Arrakis necessitated the frugal use energy and resources, especially water. Also, their history with cultural persecution mandated the need for combat knowledge. These two aspects saw them emerge as efficient and hardy warriors, who used their skills and the environment of Arrakis to fend off offworld opponents who often possess far superior technology and formal training.

The Fremen typically lived in patriarchal tribes, known as sietches, which were led by a naib. Each sietch resides within one of the many rocky formations that dot the sands of Arrakis. Collectively, all Fremen belonged to the Ichwan Bedwine, or broad brotherhood.

Other human settlers included the graben population in the urbanized areas. This population consisted of traders and offworlders who tried to make their living through trading water or spice. The promise of riches through the sale of water to the Fremen and the sale of the spice melange to other worlds brought many people to the more populous areas of the planet.

Arrakis also saw the peoples of Great Houses populate the planet. As a siridar fief of the Imperium, whichever Great House had possession of this fief would typically maintain a large population that included armies, administrative staff, family members, household staff, a spy network, and richece.

Environment

Dune Map – North Pole of Arrakis

The surface of Arrakis consisted almost exclusively of dry dune deserts, hence the planet’s alternative name, Dune. Various weathered mountain ranges stretched across the planet, breaking up the deserts and sheltering the limited native lifeforms. Rock outcroppings also littered the planet’s surface.

The atmosphere consisted of nitrogen and oxygen in measures compatible enough to allow human beings to live on the planet without respiratory equipment. The production method of atmospheric oxygen sufficient to sustain limited biological life is through sandworm metabolism, which acts like an oxygen-producing factory.

Vast reserves of water were located deep within the mountains of the planet, as well as within countless sandtrout. Small amounts of water vapor existed in the atmosphere and were harvested via windtraps.

The northern pole of the planet sat on a large plate of bedrock and was ringed by mountain ranges. Thus it was protected from sandworm incursion, until the Fremen, led by Paul Atreides, used atomics to destroy a large section of the Shield Wall shortly before he proclaimed himself emperor.

This geography, combined with the milder climate, made human habitation at the pole more comfortable and explained the presence of the capital city Arrakeen.

Biology

Little native life survived on Arrakis, owing to its scorching heat and dry climate. The various lifeforms that did endure were eclipsed by the sandworms, which roamed the deep deserts of the planet. The sandworms played an important role in the production of melange, and they aggressively protected their desert territory from humans and other sandworms alike.

The Fremen, traditionalist human clans, also eked out a life on the planet, existing in the caves of rocky outcrops and mountain ranges that broke up the planetwide desert.

Other lifeforms on Arrakis included sandtrout (which interplays heavily with the sandworm), and the kangaroo mouse, known to the Fremen as “Muad’Dib.” Some forms of flora existed on the planet, including the creosote bush. Various birds and bats existed in the ecosystems of the planet. Some of these were domesticated by the Fremen.

Specifically, the kinds of life forms that existed on Arrakis included the following:

Poverty grass

Ephemerals—chenopods, pigweeds, amarinth

Scotch broom

Low lupine

Vine eucalyptus (from Caladan)

Dwarf tamarisk

Shore pine

Candelilla

Suguaro

Bis-naga

Shrubs and bushes, including camel sage, onion grass, gobi feather grass, wild alfalfa, burrow bush, sand verbena, evening primrose, incense bush, smoke tree, and creosote bush

Various animals were part of the ecosystem, including the following:

Burrowing animals, such as kit fox, kangaroo mouse, desert hare, and sand terrapin

Predators, including the desert hawk, dwarf owl, eagle, and desert owl

Arthropods, namely, scorpion, centipede, trapdoor spider, biting wasp, and wormfly

The desert bat

HistoryEdit – During the Corrino Empire

Before the discovery of the spice melange on the planet, Arrakis was of little tactical, biological, or geological interest to the inhabitants of the Imperium. However, the powerful effects of the spice, especially with regard to space travel, quickly made it an essential resource and a focal point for the empire. The discovery of the spice melange noticeably increased Arrakis’s importance, until by the time of Paul Atreides it had become a critical component in the Corrino Empire.

Previous experiments had seen sandworms die shortly after they were transplanted from Arrakis to another world, regardless of how faithful a reproduction of their ecosystem was made. As a result, while Arrakis was a fief of House Harkonnen, the Corrinos sent their Imperial Planetologist Pardot Kynes to analyze the planet’s ecosystem. Kynes’ analysis of Arrakis convinced him that the planet was once a lush and fertile world. He believed that through careful and multigenerational planning, Arrakis could once again become a paradise. The Fremen, enchanted by Kynes’s stories of large bodies of water, greenery, and mild temperatures not requiring stillsuits, followed him with fervor. Kynes became so fascinated by the planet and its people that he married into a Fremen tribe, eventually being absorbed into their culture and coming to be known as a leader among the Fremen. He saw so much potential in the planet and its people that he sought to hide its secrets from the emperor. This practice led eventually to Kynes’s death, but not before leaving a legacy and a vision for the Fremen people.

Ascension of House Atreides and the God Emperor

In 10,191 A.G., House Atreides arrived on Arrakis and took over control of the planet and spice production. By this time, the planet had for some years been under the brutal control of Atreides enemies House Harkonnen, who managed spice mining operations on behalf of Padishah Emperor Shaddam IV. The Atreides rule was cut short, however, through a betrayal as part of a conspiracy between Harkonnen and Imperial forces.

House Atreides went into hiding, but after seeking refuge with the Fremen quickly became their leaders through their inherent ability to command loyalty and through their promise that Kynes’s vision would be realized through their rule. Three years later, Paul Atreides, under the Fremen name of Muad’Dib, using Atreides family atomics, created a gap in the Shield Wall that had protected Arrakeen. Riding into the city on sandworms, the Fremen defeated Harkonnen and Corrino forces, and Paul Atreides declared victory and ascended to the Golden Lion Throne. Arrakis became the new seat of power for both the Empire and the religious jihad that Paul unleashed upon the known universe.

Eventually, Paul’s limited interpretation of the Golden Path strategy led to the terraforming of the planet, carried out by Paul’s son Leto Atreides II, the long-lived God-Emperor. Over several thousand years, Arrakis was transformed into a green and temperate world much more habitable to humans, just as Kynes had hoped. Ultimately, however, the new ecology was dangerous to the giant sandworms, which nearly became extinct under Leto II’s rule. During this time, new mountain ranges, forests, and rivers came into existence. Offworld animals were introduced and took root on the planet. Only Leto’s Sareer remained evidence that Arrakis was once a desert planet.

After some 3,500 years of rule, Leto II died while crossing the Idaho River after the Guardian Wall of the Sareer opened. Leto fell into the river, and his worm-body was destroyed by the water, which was toxic to him. His body decomposed into sandtrout that absorbed water, eventually re-creating the conditions required for the sandworms to appear. Over the next 1,500 years, Arrakis gradually returned to being a desert. Also during this time, many names for places had become shortened. Arrakis eventually became known as Rakis, while the city of Arrakeen became known simply as Keen. After Leto’s death, Leto’s Fish Speakers, the Rakian Priesthood, and the Bene Gesserit took control of the planet.

The Scattering and the Return of the Honored Matres

Because most of humanity had gone out into the Scattering, the return of the Honored Matres 1,500 years later caused the most fear about Rakis. The humans of the Scattering had been weaned of any need for melange. The Matres in particular saw eliminating spice as a way to break the power brokers, the Bene Gesserit Sisterhood and the Tleilaxu, who had stayed behind in the Empire.

In an attempt to destroy the center of spice production, the Honored Matres eventually attacked the planet with their spaceborne incinerating Weapon, an action that destroyed all biological life and rendered parts of the planet’s surface akin to fused glass. However, their efforts did not totally succeed, and the Bene Gesserit managed to escape with a ghola of Duncan Idaho; Sheeana; their leader, Darwi Odrade; and a single sandworm to Chapterhouse. The sandworm managed to survive the transplant and revived hopes in the Bene Gesserit to re-create Arrakis, or “Dune,” on other planets through the known universe.

Upon arriving at the secret Gesserit capital planet of Chapterhouse, Odrade had the worm drowned and had some of its sandtrout placed into the soil. Slowly, the world was terraformed into a planet similar to Dune, with a sandworm spice cycle.

Behind the Scenes

The length of day and night on Arrakis at the poles were not explained clearly in the novels by Frank Herbert.

Little information of the pre-Imperium history of the planet was mentioned in the original novels by Frank Herbert. However, the prequel novels by his son Brian Herbert and coauthor Kevin J. Anderson stated that the existence of Arrakis was known to the Old Empire.

The name Arrakis is believed to have come from the Arabic name الراقص ar-rāqiṣ, meaning “the dancer,” originally a name for the star Mu Draconis.

It may also be possible that the name Arrakis derives from the Arabic أرخص ar-rakhiṣ, meaning “cheapest” or “of least worth”. Before the discovery of the spice melange, the planet was of no real value, making the name appropriate.

Another possible source for the name Arrakis is the country of Iraq (an Arabic name derived from the ancient Sumerian city-state of Uruk), which is known for its oil resources, and has been involved in several major conflicts as a result.

Arrakis appears to be largely based on the Arabian Peninsula, including the desert environment, pseudo-Isl This book contains five short stories, supposedly left out from other novels. They’re entertaining, and, like the other pre-Dune books by Brian Herbert and Keven J. Anderson, they will give you a clearer understanding of Frank Herbert’s original DUNE novels.

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E questo è tutto, per il momento.

Ferdinando Temporin