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Edicola – Urania Settembre 2016

Urania 1634: Coyote Rising

Steele-coverAnarchici, libertari, collettivisti (e il loro contrario: militari, cospiratori, gerarchi) hanno cercato ugualmente rifugio su Coyote, la luna maggiore del pianeta Orso, nel sistema 47 Ursae Majoris. La prospera colonia interstellare si presenta come un posto ideale per lo smaltimento dei terrestri in esubero. Ma non solo in esubero: da quando l’astronave Alabama ha sbarcato i primi insofferenti sul mondo che promette di diventare una nuova patria, la voce si è sparsa e dalla Terra sono arrivati molti altri pellegrini. Ora Coyote comincia a diventare a sua volta un mondo sovrappopolato e ricco di sfaccettate ingiustizie. Per fortuna i coloni non si perdono d’animo: chi vuole stroncare gli spiriti liberi deve aspettarsi una resistenza strenua, anzi una vera e propria guerra. Ambientata in un grande miscuglio di razze, popoli e tranelli.

Allen_SteeleALLEN STEELE Nato nel 1958 a Nashville, nel Tennessee, ha vinto il premio Hugo nel 1996 e 1998 con due celebri space opera, La morte di Capitan Futuro e Dove gli angeli temono d’avventurarsi. “Urania” ha pubblicato molti suoi popolari romanzi: Discesa sulla Luna (n. 1270), La fortezza sulla Luna (n.1298), 2049 Contea di Clarke (n. 1321), L’ultimo giorno di William Tucker (n. 1343), Orbita Olympus (n. 1386), L’universo sul fondo (n.1411) e Galassia nemica (n. 1566). La trilogia di Coyote è costituita da Coyote (2002, uscito nel n. 1602), dal presente Coyote Rising (2004) e da Coyote
Frontier (2005) che pubblicheremo. Altri romanzi e racconti ruotano intorno a questo ciclo principale.

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Urania Collezione 164: I Naufraghi del tempo

Vinge-coverIn un futuro lontano cinquanta milioni di anni la civiltà umana non esiste più, distrutta nel ventitreesimo secolo da un oscuro fenomeno noto come Estinzione. A organizzare una parvenza di ricostruzione badano i tecnalti, tra i pochi superstiti dell’ultima generazione vissuta sulla Terra: la loro scienza avanzata potrebbe essere veramente l’ultima speranza per il genere umano. Un gruppo di avventurosi e involontari naufraghi del tempo è sbarcato su questo mondo in agonia a bordo di sfere di energia indistruttibili, le “bolle” di cui si parla anche nella Guerra della pace (“Urania Collezione” n. 158). Purtroppo, poco dopo il recupero della sfera che contiene i sopravvissuti, le conoscenze dei tecnalti vengono sfruttate per un atroce delitto, e tutti gli indizi lasciano pensare che l’assassino voglia ripetere il suo gesto mirando stavolta a una vittima più illustre. Tutto quello che rimane del genere umano…

VERNOR VINGEVERNOR VINGE È nato nel 1944 a Waukesha, nel Wisconsin, e fino al 2002 ha insegnato matematica alla San Diego State University. Tra i suoi romanzi ricordiamo Il mondo di Grimm (Grimm’s World, 1969), Naufragio su Giri (The Witling, 1976), La guerra della pace (The Peace War, 1984) e I naufraghi del tempo (Marooned in Realtime, 1986), tutti pubblicati su “Urania”, oltre a Universo incostante (A Fire Upon the Deep, 1992; premio Hugo 1993) e Quando la luce tornerà (A Deepness in the Sky, 1999; premio Hugo 2000). Con Alla fine dell’arcobaleno (Rainbows End, 2006; premio Hugo 2007, “Urania” n.1561), descrive il mondo del prossimo futuro come in un documentario. Vinge è anche autore di importanti racconti brevi, raccolti nel volume The Collected Stories of Vernor Vinge (2002).