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In libreria: la collana di ebook ALIA arcipelago

Alessandro Iascylogo_aliaI ragazzi di Alia Evolution stanno portando avanti un interessante progetto pubblicando una collana di ebook a tema fantascientifico e fantastico dal nome ALIA Arcipelago.

Sono già disponibili i primi quattro al prezzo di 2,99€ ciascuno: SETTEMBRE di Massimo Citi, ISOLA DI PASSAGGIO: Tre viaggi nei Mondi della Nuova Via di Silvia Treves, SOCIETA’ DEL PROGRAMMA SPAZIALE di Mario Giorgi e DA ZERO A INFINITO: Antologia di racconti folli e fantastici di Fabio Lastrucci.

Potete acquistare gli ebook di ALIA arcipelago:

Di seguito le sinossi dei primi quattro volumi della collana:

settembreSETTEMBRE di Massimo Citi

Settembre è una superterra quasi interamente coperta di acqua. Vi abita un popolo, i comeniti, discendenti della popolazione ellenica attuale. La Seconda Onda di arrivo sul pianeta è stata formata da popoli del sud-est asiatico e del Pacifico. Il pianeta fa parte di una coalizione di mondi popolati da esseri umani e, quando invasori giunti da un pianeta estraneo alla coalizione attaccano Settembre, i comeniti chiedono aiuto agli altri mondi. Questo il punto di partenza di un romanzo di fantascienza ambientato nei mondi della Corrente, dove i Gioanniti, fanatici religiosi devoti al Cristo Morto, tentano la conquista del pianeta Settembre. Ad aiutare i locali e combattere i Gioanniti interverra un’armata internazionale composta da abitanti di altri pianeti della coalizione, in uno scontro che vedrà gli invasori all’offensiva avanzare e uccidere militari e civili, nel corso di una vera guerra santa. Qualsiasi riferimento all’ISIS è assolutamente voluto e cercato. L’unica speranza per i comeniti e gli alleati è legata all’intervento dell’enigmatica Udienza e dei suoi soldati. Ma un altro segreto è contenuto nel pianeta Settembre, come scopriranno i protagonisti, un sergente promosso troppo velocemente capitano e una sergente maggiore decisamente troppo polemica per avere una carriera decente.

Isola di passaggioISOLA DI PASSAGGIO: Tre viaggi nei Mondi della Nuova Via di Silvia Treves

«I talenti umani, i Nuovi, nella narrazione di Silvia Treves, sono individui autistici, ipersensibili, ombrosi, solitari, strani, detto in una singola parola, incapaci di individuare un canale di comunicazione con il resto degli esseri umani e felici, equilibrati e pienamente se stessi soltanto quando riescono a realizzare la promessa che loro stessi ignoravano di nascondere.
Adesso non ditemi che non vi è tornato in mente Theodor Sturgeon, un maestro nel raccontare in romanzi come «Nascita del Superuomo» il legame particolare che si crea tra individui normalmente sospinti ai margini della cosiddetta società civile.
Gli Strani, i Nuovi di Treves sono i veri protagonisti della lenta esplorazione del sistema solare, coloro che permetteranno all’umanità di spargersi per i mondi vicini come in altri tempi e in modi molto diversi ci hanno raccontato Arthur Clarke e altri autori. O, come in Isola di Passaggio, giungere molto, molto lontano al prezzo di dedicare un’intera vita al viaggio. Anche in Isola di Passaggio sono gli individui antisociali — gente con un storia di crimini comuni o di terrorismo politico — ad assumere su se stessi il prezzo dell’espansione umana, una caratteristica che non può non ricordare i forzati inviati nell’800 a colonizzare il nuovo continente, down under. Due parole che immagino richiamino alla mente di chi legge un altro grande autore come Cordwainer Smith. Combinare i temi privilegiati da tre autori tanto diversi, facendo nascere vicende nuove e appassionanti è stato lo sforzo di Silvia Treves e io penso che il suo tentativo sia stato felice e fruttuoso.»

SPSSOCIETA’ DEL PROGRAMMA SPAZIALE di Mario Giorgi

Pagina dopo pagina, SPS rivela ulteriori piani di lettura, che – come nei migliori romanzi fantastici – si spalancano sotto i piedi di chi legge incrinando la sua percezione del reale, la convinzione che tutti condividiamo, nonostante le mille evidenze contrarie, che il mondo sia intelligibile e razionale, i nessi di causa ed effetto chiari, i moventi altrui e i propri, se non spiegabili, siano almeno comprensibili. Poi il meccanismo perfetto della narrazione ha un altro scatto e un piano ancora più profondo viene alla luce: quello degli interrogativi etici, di ciò che è accettabile, sopportabile, intollerabile. A questo punto uscire da SPS diventa impossibile: per leggere le ultime venti pagine mi sono alzata di notte. E sono tornata a dormire piena di inquietudine. SPS è una lettura davvero notevole, frutto di una scrittura dosatissima, di una struttura ben orchestrata e di una sensibilità tenuta a freno e ben diretta da ironia e dalla capacità di esplorare il dubbio. E dimostra, come tutti i testi di Giorgi e come tante opere amate da noi lettori, che il genere fantastico parla di noi e del nostro mondo presente anche quando, apparentemente, ce ne porta lontani.

28444-coperta-4DA ZERO A INFINITO: Antologia di racconti folli e fantastici di Fabio Lastrucci

«Uno dei principali segni distintivi della narrativa di Fabio Lastrucci è la fine, una fine con la “f” minuscola, un giudizio universale che non ha nulla della tradizione cristiana né di altre religioni, ma che ha una risonanza saldamente laica, una cesura che viene a interrompere una successione di vite banali, terrene, spesso volgari, curve su una realtà asfittica e prive di qualsiasi impulso che possa salvarle dalla successione dei vuoti gesti quotidiani. Non una fine definitiva, ma un evento temporaneo, un’interruzione in qualche modo prevista, uno iato nella quotidianità che lascerà posto ad Altri e che rovescerà le carte mostrando il tessuto profondo del mondo. Andando nell’ordine della memoria questi Altri, i soli viventi della scena, potranno assumere panni estremamente diversi, segnati da un leggero ma incontenibile humour nero: uno scarafaggio incline a considerazioni sfiduciate, un cane di cartone, un licantropo di nobili natali, una galleria di vecchi cartoons in bianco e nero, un fantasma borghese, un minotauro condannato a ripercorrere gli stessi sotterranei metropolitani, un drop-out in una Ferrara dechirichiana, alieni che hanno dimenticato la loro missione, transessuali con una passione molto particolare, satanisti ingenui e ignoranti. Tutte creature ugualmente incerte, perplesse, obbligate a misurarsi con la propria natura – ferina o metodica, rabbiosa o malinconica – e sforzarsi di immaginare un mondo privo di un’umanità chiassosa e impudica.»

Alessandro Iascy