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Science Fiction Art: ANGELO CAMPAGNA – In viaggio per le Terre incognite

Autoritratto - Marzo 1988, olio su tela (50 x 35)Quando un artista si dispone ad eseguire un’opera spesso non sa con chiarezza cosa vuole esprimere e soprattutto non sa quale sarà il risultato e come questo sarà percepito da chi ne fruirà. L’idea si affaccia in modo confuso ma molto forte, urgente, come un bambino che vuole venire al mondo prepotentemente, poi, strada facendo, acquista forma, cambiando in divenire fino ad approdare all’esito finale. Solo allora l’artista ha coscienza di ciò che ha realizzato e questa coscienza si arricchisce dei commenti e dei pareri di chi osserva.

Immagino che anche per Angelo Campagna sia così ed una mostra sia veramente un’occasione straordinaria per far sì che le sue opere acquisiscano una vita indipendente attraverso le emozioni dei visitatori.

Emozioni. Credo che sia questa la parola chiave per descrivere ciò che si prova davanti alle opere di Angelo.

Emozioni, emozioni forti, intense.

Centro d'equilibrio (45 x 35 - olio su tela) (aprile 2006)Non tutti provano le stesse, ma tutti le provano. A volte sono emozioni contrapposte e contrastanti, perché diverse sono le sensibilità di chi giudica. Il fatto indiscutibile è che queste opere colpiscono, colpiscono e smuovono, perché attingono ad un mondo arcaico e proiettano verso il futuro.

E’ una pittura di elementi naturali, cielo, terra, mare, carne e sangue, compenetrati l’uno nell’altro, talvolta fusi, altre trasfusi con camaleontici cambiamenti di colore.

Il paesaggio prende fattezze umane e le figure umane si trasformano in paesaggio, a volta con avviluppate radici.

Il mondo classico, con atmosfere da Magna Grecia, diventa proiezione futuribile attraverso forme geometriche come la sfera che a volte contiene semi di speranza.

Conoscendo l’autore si capisce che nella sua pittura Angelo concentra tutto se stesso, attingendo alla profonda e varia cultura che lo caratterizza. Una cultura mista di riferimenti scientifici, classici e di interessi letterari e musicali.

Poi c’è l’Angelo uomo, quello che si sospetterebbe tormentato dalle tematiche dei suoi quadri e che invece è persona riflessiva e straordinariamente serena. Serena perché coraggiosa nel guardare in faccia a viso aperto una realtà che come nei suoi quadri mischia corpi e volti belli con deformazioni mostruose che è inutile fingere che non esistono.

Ecco il senso del viaggio nelle Terre incognite, quello che neanche il pittore conosce, un viaggio dentro per portar fuori quello sturm und drang che sferra un pugno allo stomaco oppure sfiora come una leggera carezza intrisa di speranza e di malinconia.

Maria Angela Damilano – Agosto 2010

Senza titolo (29,7 x 42 - matita su carta & digital devices) (aprile 2013)Senza titolo (29,7 x 42 – matita su carta & digital devices) (aprile 2013)

Senza titolo (30 x 20 - matita su carta & digital devices) (giugno 2012)Senza titolo (30 x 20 – matita su carta & digital devices) (giugno 2012)

Senza titolo - (29,7 x 42 - matita su carta & digital devices) (aprile 2013)Senza titolo – (29,7 x 42 – matita su carta & digital devices) (aprile 2013)

Senza titolo (29,7 x 21 - matita su carta & digital devices) (maggio 2013)Senza titolo (29,7 x 21 – matita su carta & digital devices) (maggio 2013)

Variazione su L'isola dei morti (21 x 29,7 matita su carta & digital devices) (agosto 2012)Variazione su L’isola dei morti (21 x 29,7 matita su carta & digital devices) (agosto 2012)

Il pensatore (70 x 50 - olio su tela) (luglio 1995)Il pensatore (70 x 50 – olio su tela) (luglio 1995)

Senza titolo - 29,7 x 21 - matita su carta & digital devicesSenza titolo – 29,7 x 21 – matita su carta & digital devices

senza titolo 21 x 29,7 - matita su carta & digital devicessenza titolo 21 x 29,7 – matita su carta & digital devices

Senza titolo (21 x 29,7 - matita su carta & digital devices) (gennaio 2014)Senza titolo (21 x 29,7 – matita su carta & digital devices) (gennaio 2014) E si fece pietra per ignorare la gola E diventò sasso per non aprire gli occhi Tutto intorno a lei, non mutò colore… Tacque l’ardore che le intrecciò i capelli (Miranda Galati – gennaio 2014)

senza titolo - (21 x 29,7 - matita su carta & digital devices)(21 x 29,7 – matita su carta & digital devices) (agosto 2013)

L'uomo delle confettureL’uomo delle confetture
30 x 21 – olio su compensato
(luglio 2004)

Angelo CampagnaL’ARTISTA

Angelo Campagna nasce a Maierà (CS) il 21/10/1960. Dopo studi classici, si iscrive a Medicina presso l’università di Napoli, e dopo la laurea si specializza in oncologia. Sposato con tre figli, dal 2003 vive a Benevento, dove lavora come oncologo presso l’ospedale Fatebenefratelli. Da sempre appassionato di fantascienza, musica e fumetti, come pittore è un completo autodidatta, che col tempo ha affinato la sua tecnica e acquisito uno stile personale. Suoi evidenti riferimenti sono Salvador Dalì, Renè Magritte, Max Ernst, Hyeronimus Bosch, Giorgio De Chirico, Karel Thole.  e-mail: campaland@yahoo.it