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Recensione: “STAR TREK Progetto Memory” (Memory Prime, 1988) di Garfield e Judith Reeves-Stevens

Pier FerreriProgetto Memory“Memory Primo è il nucleo centrale di un’immensa biblioteca computerizzata, una vasta rete di ricerca dislocata su vari mondi. Qui, i Pathfinder – uniche forme di intelligenza artificiale legalmente approvate dalla Federazione – controllano l’immenso flusso di dati raccolto dalle migliaia di navi di tutta la galassia.  E mentre su Memory Primo si riuniscono le più grandi menti della Federazione per l’assegnazione dei prestigiosi premi Nobel e Z-Magnees, un misterioso assassino si appresta a portare a termine la sua folle missione. Sull’Enterprise, in una lotta contro il tempo, il Capitano Kirk dovrà prima impedire un possibile sabotaggio e poi scagionare Spock dalle accuse di tentato omicidio, nonché sovvertire i piani del perfido omicida, che tuttavia non è l’unica creatura malevola che si cela su Memory Primo…”

Titolo: Progetto Memory | Autori: Garfield e Judith Reeves-Stevens | Titolo originale: Memory Prime (1988) | Collana: Star Trek Serie Classica | Traduzione: Elena Albertini e Cristiano Sassetti | Editore: Ultimo Avamposto, Bologna | Pagine: 354 | Formato: Tascabile economico | ISSN: 1594-1884 | ISBN-10: A000186721 | Anno di pubblicazione in Italia: 01/10/2003

Una lettura veloce e poco impegnativa (se non avessi i tempi contingentati e pochi pezzetti della giornata dedicati alla lettura). Nel complesso l’atmosfera l’ho sentita molto vicino al vero spirito roddenberriano di Star Trek Prima Serie, in quanto, questo romanzo, è la prosecuzione ideale dell’episodio televisivo della Serie Classica “Le Speranze di Zetar”, nel quale abbiamo la Federazione Unita dei Pianeti che si prodiga in un grande sforzo interstellare, che accomuna numerose civiltà multiplanetarie, per la creazione di una grande Biblioteca planetaria (Memory Primo) dove accumulare e conservare tutta la conoscenza delle varie civiltà stellari unite sotto le insegne della Federazione. Il centro focale della narrazione è che il planetoide scelto, un antichissimo pianeta privato per cause naturali della sua atmosfera originaria e rifiutato da altre razze stellari in cerca di eventuali risorse preziose, è stato (e continua ad essere) occupato dagli spiriti incorporei degli Zetariani, una vetusta civiltà d’esseri senzienti che si impossesserà di Mira Romaine il Capo Bibliotecario, amica e amante di Scott, il capo ingegnere della USS 1701 Enterprise.

Fra alterne vicende di varia natura, ci sarà l’immancabile lieto fine con relativo abbandono del Progetto Memory. Questo è lo scenario che fa antefatto alla storia narrata in questo romanzo, nel quale gli esseri senzienti che, insieme agli Umani/Umanoidi, gestiscono l’immensa Biblioteca (ripristinata nel suo antico progetto), i Pathfinder, creature virtuali che “vivono” nell’immenso database elettronico, devono fare fronte ad una serie di attentati che metteranno in serio pericolo la loro sopravvivenza e l’intero complesso culturale.
Un ottimo e godibile romanzo, scritto con passione (un marchio distintivo della coppia Reeves-Stevens), ricco di particolari e idee originali, e perfettamente aderente ai personaggi della famosa serie televisiva. Uno stile narrativo coinvolgente che non lascia spazio a momenti di noia, nonostante brevi tratti di prolissità nella descrizione di alcuni scenari, trascinante fino alla fine che lascia un gusto roddenberriano puramente “sixties”.

Pier Ferreri

 

Judith e Garfield Reeves-StevensGLI AUTORI

Judith e Garfield Reeves-Stevens sono una coppia di autori di best sellers noti soprattutto per i romanzi ambientati nell’universo di Star Trek. Nel mese di giugno 2013, in occasione della cerimonia Constellation Awards a Toronto , la coppia è stata insignita del Constellation Award. Oltre ad aver scritto venti libri di “Star Trek “, tra cui sei romanzi per conto proprio , dieci con William Shatner , e quattro volumi di saggistica sulla storia della produzione del franchise , hanno agito come story editor esecutivi e co-produttori alla quarta stagione di Star Trek: Enterprise . Entrambi sono tra gli scrittori di “Federazione prossima frontiera”  l’episodio finale di Enterprise.