Edicola – Urania Novembre 2017

Urania Millemondi 79 – Einstein perduto | Nova

img_0057-3EINSTEIN PERDUTO Abbandonato dagli uomini in fuga attraverso una falla nello spaziotempo, il mondo del futuro verrà colonizzato da una nuova popolazione, proteiforme e intelligentissima, in cerca di risposte tra le rovine delle antiche città e dei complessi macchinari elettronici ancora funzionanti…
NOVA Assetato di vendetta, il comandante Lorq Von Ray vuole entrare in una stella nell’attimo stesso in cui esplode e diventa una nova. Ma la trama di questa grande storia, che rimane tra i classici moderni della sf americana, è molto più ricca e comprende la ricerca del prezioso Illyrium, la fine di un sistema solare e la terrificante visione della Terra nell’anno 3100.

SAMUEL R.DELANY Nato a New York nel 1942, è stato il primo scrittore di fantascienza afroamericano a raggiungere un successo mondiale. Tra i suoi romanzi più celebri La ballata di Beta-2 (1965), Babel-17 (1966), Einstein perduto (1967) e Nova (1968), tutti ripubblicati da Mondadori. Maestro della sf a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta, ha scritto anche I gioielli di Aptor (1962), Le torri di Toron (1964), Dhalgren (1975), Triton (1976), la raccolta di racconti Storie di Nevèrÿon (1979) e Neveryòna (1983).

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Urania Collezione 178 – La Terra morente

img_0056Centinaia di migliaia d’anni nel futuro, quando il sole avrà cominciato la sua parabola verso l’estinzione, gli ultimi rappresentanti della razza umana vivranno esistenze furtive e avventurose. Cosa faranno quando la crisi avrà raggiunto il culmine? Come sopravvivranno i guerrieri, i sacerdoti e i semplici profittatori di questa Terra morente, tra il freddo e le ombre che sembrano l’unica promessa? Dovranno affrontare gli esseri misteriosi del loro ambiente corroso dal tempo: strane figure di avventurieri e stregoni, di creature umane e non umane, donne splendide e immortali. Perché anche la scienza è stata sommersa dalle infinite ere… Nei capitoli di questa celebre saga rivive uno dei pianeti “alieni” più affascinanti di tutti i tempi, la Dying Earth del maestro Jack Vance.

Il volume è completato dal romanzo breve La falena lunare (The Moon Moth, 1957).

JACK VANCE È nato a San Francisco nel 1916 ed è scomparso nel 2013. Dopo aver lavorato per un breve periodo come sceneggiatore per la 20th Century Fox, ha viaggiato in molte parti del mondo. Tra i suoi capolavori fantastici ricordiamo il ciclo della Terra morente (1950-’84) di cui fanno parte Crepuscolo di un mondo, Le avventure di Cugel l’astuto e Rhialto il meraviglioso; quindi il ciclo di Lyonesse (1983-’90). Tra i più apprezzati romanzi di fantascienza: il ciclo del Pianeta gigante, che si apre con L’odissea di Glystra (1951) e prosegue con Il mondo degli Showboat (1975); i cicli di Dur-dane, Alastor e dei Principi demoni, oltre a un insuperato classico dell’avventura come Naufragio sul pianeta Tschai (1968) con i suoi tre seguiti.

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Urania Collana 1648 – Il sigillo del serpente piumato

img_0055-1Deciso a conquistare la cantante Jane Ross, Ivan Korvich cambia nome, lascia la città natale di Kiev e poi la Terra stessa. Il pianeta dove la ragazza si esibisce è Parvati, dove Ivan – ora Johnny – viene a sapere di una razza di giganti che terrorizzano tutti. È la sua occasione: se riuscirà a sconfiggere almeno un gigante, per Jane diventerà un eroe… Così avviene, ma Jane è a sua volta un’eroina fatta e finita, non crede alle favole e dopo un po’ se ne va per la sua strada, diretta al pianeta-prigione Apollo. Perché? Quali segreti nasconde il fosco mondo abitato soltanto da un migliaio di deportati? Da Sheckley a Jack Vance, esiste su “Urania” una lunga tradizione di romanzi fanta-cavallereschi, di avventure nello spazio che ricordano le canzoni di gesta in chiave paradossale e avveniristica. Oggi Piero Schiavo Campo si aggiunge alla schiera e questo romanzo – vincitore del nostro premio annuale – lo conferma come uno dei migliori esponenti della galassia fantascientifica di oggi.

PIERO SCHIAVO CAMPO Nato a Palermo nel 1951, è vissuto a Milano e a Bologna, occupandosi anche di astrofisica. È docente a contratto di Teoria e tecniche dei nuovi media all’Università di Milano Bicocca e risiede a Bregnano in provincia di Como. Ha già vinto il premio Urania nel 2013 con il romanzo L’uomo a un grado Kelvin.
All’interno, il racconto “Saltare avanti” di Linda De Santi, vincitore del premio Urania Short 2017

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