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Recensione: “Permutation City” (Permutation City, 1994) di Greg Egan

Recensione di Massimo Citi612995Oscuro e mortalmente affascinante. Il metaverso di Egan

“In un mondo alternativo generato al computer, possono essere duplicati anche gli esseri umani, con le loro ansie, i loro ricordi di “vita” e addirittura le loro personalità. Queste sono Copie che possono interfacciarsi con il mondo reale, seguire gli avvenimenti politici e i propri affari addirittura post mortem. L’unica differenza sta nel fatto che il tempo soggettivo di queste copie è rallentato di circa diciassette volte rispetto al normale, a causa delle limitate capacità di calcolo disponibili, generando così una sorta di mondo onirico digitale. A poco a poco il mondo delle Copie si autonomizza, cominciando a reclamare per sé i diritti civili previsti per gli esseri umani, e si amplia fino a raggiungere le dimensioni di un insieme di universi paralleli, in cui giocano un ruolo fondamentale sedici ricconi che, prima di morire, si erano fatti scannerare in cambio di due milioni di dollari. Tutto sembra svolgersi secondo il progetto originario di Paul Durham, il protagonista-progettista di questo mondo parallelo, quando qualcosa comincia ad andare storto… Questo romanzo di Greg Egan è stato salutato come il testo fondativo della “speculative fiction” contemporanea, uno stile di fantascienza che prendendo spunto dall’osservazione fisico-matematica costruisce mondi paralleli in cui di fatto trovano spazio inedite riflessioni su idee filosofiche quali creazione, evoluzione, morte e Dio”.

Titolo: Permutation City | Titolo originale: Permutation City (1994) | Autore: Greg Egan | Pagine: 274 | Edizioni: Cyberpunkline 11, Shake Edizioni | ISBN: 8886926499 | Copertina: Marco Philopat | Prezzo: 28.000 Lire

Permutation City di Greg Egan non è un libro nuovo. Anzi. Scritto nel 1994, vinse nel 1995 il premio John Wood Campbell Memorial.

In Italia fu pubblicato  nella collana «Cyberpunkline», puri anni Novanta, dall’editore è ShaKe, altro pezzo originale anni Novanta – anche se tuttora operante, sia pure a mezzo o un quarto di servizio. Egan è autore con una pericolosa tendenza all’oscurità e non in senso tolkeniano. L’oscurità di Egan è di natura puramente concettuale e deriva, temo, da un Q.I. che dev’essere più o meno i quadruplo del mio. Ordinario australiano di matematica, Egan non può evitare, anche se onestamente si sforza, di inserire qualche «teorema facilmente dimostrabile» nelle sue vicende e nelle sue descrizioni rendendo i propri libri affascinanti ma anche mortali come un trattato di fisica stellare.

Cover by William O'ConnorTutto ciò è stato vero per Incandescence, pubblicato da Mondadori in Urania nel 2008, curioso racconto di formiche aliene e intelligenti che vivono su un pianeta satellite di un buco nero, ed è vero anche per Permutation, racconto di un’umanità futura – ma non troppo – dove alcuni individui particolarmente ricchi hanno avuto la possibilità di perpetuare se stessi in eterno in un universo virtuale che tuttavia, vista la quantità di potenza richiesta ai computer per ricreare un universo sensibile, comporta un ritardo rispetto alla vita reale di 1:16. Questo ritardo, ovviamente, causa qualche problema imprevisto e almeno in parte imprevedibile, come la sostanziale impossibilità di chi si è riprodotto nella realtà virtuale di interagire con il mondo reale. La soluzione in apparenza più assurda (ma più affascinante) può essere quella di «separare» il mondo reale da quello virtuale, creando un complesso e definitivo metaverso destinato a durare più o meno in eterno. Ma anche questa soluzione si rivela ben presto carica di pericolosi risvolti.

Permutation City è un romanzo ricco, potente e suggestivo, che non sembra aver sofferto della diffusa perdita di entusiasmo per la virtualità possibile. Basti pensare al malinconico destino di Second Life… Persino la proverbiale rigidità di Egan nel rappresentare i personaggi, sempre fatalmente schiacciati dalla magnipotenza dell’infodump, sembra meno nitida, lasciando che emergano caratteristiche personali e frammenti di una possibile storia personale.

Massimo Citi

L’AUTORE

Greg Egan (Perth, 20 agosto 1961) è uno scrittore di fantascienza australiano. Egan è famoso per le sue storie di fantascienza hard con forti basi di matematica e fisica quantistica, inclusa l’analisi della natura della coscienza. Altri temi da lui trattati sono la genetica, larealtà virtuale, l’ontologia quantistica, il trasferimento della coscienza, la sessualità e l’intelligenza artificiale. Ha vinto il Premio Hugo (per il quale è stato candidato più volte) e il Premio John Wood Campbell Memorial per miglior romanzo, due dei tre più importanti premi fantascientifici. Alcuni dei suoi primi racconti contengono inoltre alcuni elementi sovrannaturali e horror. Il suo romanzo più noto, Permutation City, è un’esplorazione dell’argomento del trasferimento della personalità e della mente umana in elaboratori elettronici e della sua copia. Il protagonista stravolge il concetto di identità stessa di una persona, rendendo la lettura dei suoi libri una sfida intellettuale per il lettore.

Recensione originariamente pubblicata su LIBRINUOVI.NET

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