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Recensione: “Mio fratello, il cinghiale” (2017) di Lorenzo Iacobellis

Recensione di Mario Luca MorettiMio fratello, il cinghialeEssere se stessi è un diritto inalienabile. Siamo pronti a pagarne il prezzo, e a farlo pagare a chi ci sta vicino? Il mondo moderno presenta delle sfide che tutti siamo chiamati ad affrontare. Nuovi valori, nuovi modi di vivere, aspetti della vita e degli esseri umani che siamo stati abituati a considerare immutabili che diventano incerti, modificabili nei modi più inaspettati. E chi non è pronto deve fare i conti con un sé stesso interiore che grida “questo non va bene”, mentre con la razionalità cerca di abituarsi al contrario. Chi oggi su stupisce di certi eccessi da parte degli animali sui social network scoprirà che il futuro può riservare sviluppi molto più sorprendenti. Un racconto sul filo dell’ironia da un grande veterano della fantascienza italiana.

Titolo: Mio fratello, il cinghiale | Autore: Lorenzo Iacobellis | Racconto lungo | Pagine: 44 | Editore: Delos | Collana: Futuro presente volume 7 | Formato: eBook | Prezzo: 1,99€

Ermanno è un giovane studente, secondogenito con qualche problema di gelosia e di relazione nei confronti del fratello Gerardo, di una decina d’anni più anziano. Ma i problemi crescono quando Gerardo comunica che vuole cambiare genere. Grazie ai ritrovati della recente biotecnologia, è possibile per gli esseri umani cambiare la specie animale di appartenenza, e Gerardo sente l’insopprimibile bisogno di trasformarsi in cinghiale…

Mio fratello, il cinghiale è una novella di Lorenzo Iacobellis, psicoterapeuta di Bari, attivo come scrittore e critico soprattutto negli anni ’70 e ’80, tornato alla letteratura negli ultimi anni dopo una lunga assenza.

L’autore sceglie il punto di vista di Ermanno, e il racconto è soprattutto una lungo analisi della sua psicologia. La trovata riuscita di Iacobellis è proprio nel descrivere la metamorfosi di Gerardo attraverso il filtro di Ermanno. La scelta di Gerardo suscita sconquassi nella vita della sua famiglia, i genitori sono prima sconvolti, poi ostili, infine accettano, sia pur riottosi la volontà di Gerardo. Iacobellis affronta la sua metamorfosi in sottile parallelo con il cambiamento dell’atteggiamento dei genitori, ma allo stesso tempo in contrasto con quello di Ermanno.

Ermanno trasferisce nella vicenda del fratello i rimpianti e i rammarichi di una vita famigliare insoddisfacente, le sue invidie e gelosie verso il fratello maggiore. Nel suo tentativo di estraniarsi dalla metamorfosi del fratello finiamo con il vedere un ritratto di famiglia amaro, ma ugualmente coinvolgente.

Iacobellis intreccia con sapienza l’aspetto fantascientifico con quello intimista, e quello sociale. La metamorfosi è descritta con grande vivezza descrittiva, così come la progressiva accettazione dei genitori della volontà del figlio, calando entrambe in una società in cui i progressi scientifici si muovono più velocemente della capacità dei singoli, di alcuni almeno, di capirli e di accettarli.

Ma alla fine finiamo, attraverso Ermanno, con l’identificarci in dinamiche tipiche di molte famiglie italiane. Nelle vicende private e pubbliche di Ermanno – gli studi si rivelano inefficaci, non trova lavoro – nei suoi complessi di fratello minore frustrato, nel suo tentativo di estraniarsi da una realtà che comunque gli sfugge di mano e che non riesce a comprendere, finiamo con il riconoscere vicende che molti di noi hanno visto o vissuto.

Mario Luca Moretti

L’AUTORE

Lorenzo Iacobellis vive a Bari. Attualmente in pensione, ha lavorato nel settore della riabilitazione psichiatrica dei malati di mente. Scrive i suoi primi racconti oltre quattro decenni orsono, pubblicando su Galassia, Nova SF* e altre riviste, professionali e amatoriali (tra queste ultime si  ricorda la mitica The Time Machine di Padova). Nel 1981 vince il premio Tolkien con il racconto Mondo incompleto e collabora con le pubblicazioni dell’editore Solfanelli. Collabora per una decina di anni con il quotidiano di Bari La Gazzetta del Mezzogiorno, con articoli di attualità e cultura e numerosi racconti. Dopo il ‘90 abbandona quasi completamente le collaborazioni letterarie e giornalistiche fino a quando, su richiesta di un racconto da parte di Gianfranco De Turris ricomincia a interessarsi alla realtà fantascientifica. Negli ultimi anni ha pubblicato parecchi racconti su Elara ed è apparso anche su Fantascienza.com, in una rubrica curata da Vittorio Catani, in cui si ripubblicavano racconti di autori italiani storici. Insomma, un’autentica certificazione di antichità!