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Recensione: “Armageddon 2419. Capitan Rogers nel XXV secolo” (Armageddon 2419 A. D., 1929) di Philip Francis Nowlan

Recensione di Mario Luca MorettiArmageddon 2419Caduto in una miniera e colpito dalle esalazioni di uno sconosciuto gas radioattivo, il giovane ingegnere Anthony Rogers resta in catalessi per cinquecento anni. Si risveglia in un’America del futuro ben diversa da quella che conosciamo. Un’America dominata – come gran parte del mondo – dagli Han, un popolo orientale dall’origine misteriosa che ha conquistato il pianeta grazie a nuove, strabilianti tecnologie. Ma qua e là sulla Terra esistono ancora sacche di resistenza, città e popoli che non si piegano alla dominazione degli Han. Fra questi Anthony Rogers trova rifugio, contribuendo con la sua vitalità di uomo del passato al riscatto di chi non ha rinunciato ad essere libero. « Buck » Rogers è da decenni uno degli eroi più popolari della fantascienza, in tutti i campi possibili: la narrativa, i fumetti, il cinema, la televisione.

Autore: Philip Francis Nowlan | Titolo: Armageddon 2419. Capitan Rogers nel XXV secolo | Titolo originale: Armageddon 2419 A. D., 1929 | Per le edizioni italiane clicca QUI | per tutte le edizioni clicca QUI

00Philip Francis Nowlan non è esattamente considerato fra i grandi della fantascienza, anche se può essere incluso fra i suoi iniziatori, essendo stato uno degli autori della rivista Amazing Stories, fondata da Hugo Gernsback nel 1926. Le sue opere più famose sono le due novelle incentrate sul personaggio di Anthony “Tony” Rogers: Armageddon – 2419 A.D. (pubblicato sul numero di agosto 1928 della rivista) e The Airlords of Han (marzo 1929). E più che per il loro valore sono ricordate per aver fornito lo spunto di partenza alla serie di fumetti Buck Rogers, che uscì dal 1929 al 1967 e di cui lo stesso Nowlan fu sceneggiatore nei primi 10 anni.

Armageddon – 2410 A.D. racconta in prima persona le avventure di Tony Rogers che nel dicembre 1927, mentre ispeziona per lavoro una miniera in Pennsylvania, viene investito da “un rapido accumulo di gas radioattivo” e cade così in ibernazione (in cosa consista il gas e perché abbia un tale effetto, non si sa). Quando si risveglia, esce dalla miniera e vaga per foreste enormi e senza presenza umana, disperato e solo. Fino a che non incappa in un’adolescente volante, che subisce l’attacco di altri uomini volanti. Rogers la difende e uccide uno di loro. La ragazza si presenta: si chiama Wilma Deering e non vola, levita e salta grazie all'”inertron”, una sostanza che in pratica annulla l’effetto della forza di gravità in chi l’indossa. Da lei Rogers apprende di aver dormito fino al 2419 e che il fatto saliente da sapere è che i cinesi hanno invaso il Nord America nel 2109. La loro politica è sfruttare le ricchezze del continente e, più che sottomettere gli americani, tenerli a distanza, costringendoli a vivere nelle foreste, intimorendoli con qualche occasionale bombardamento aereo.

RMGDDNDBKX1976La prima parte della novella è incentrata in prevalenza su come Rogers conosca e s’ambienti in questo mondo. Nowlan segue lo stile piatto e didascalico tipico delle riviste pulp nei primi 30 del ‘900. I personaggi sono monocordi, solo Wilma emerge, mostrando una vivacità e un coraggio, che, ci spiega Rogers, spiazzato tra l’altro dagli espliciti approcci sessuali della ragazza, sono comuni alle donne del 25° secolo,

Eppure Nowlan mostra estro e fantasia proprio nel delineare la società americana del futuro. La struttura sociale di base è quella della “gang”, vale a dire una comunità fondata su regole a metà fra il tribalismo e il socialismo. Quella di Wilma è la gang dei Wyomings. I Wyomings, come quasi tutte le altre gang, vivono di agricoltura, ma la lavoro dei campi alternano l’addestramento e il servizio militare per tenersi all’erta contro gli attacchi delle gang rivali o delle incursioni degli Han, la dinastia imperiale cinese. L’uomo ucciso da Rogers faceva parte dei Bad Bloods, una gang dedita al brigantaggio e alleata degli Han.

Nelle gang uomini e donne svolgono gli stessi compiti e si può dire che la parità fra i sessi sia stata raggiunta, benché i capi, detti “boss”, siano tutti maschi. Anche se contadini la tecnologia delle gang, come quella degli Han, è molto sviluppata. Oltre al volo individuale l’inertron ha consentito lo sviluppo di un’aviazione basata non sugli aerei ma sui razzi e apparecchi simili ai dirigibili.

Se nell’aspetto aereo Nowlan mostra troppa fiducia nei dirigibili, è profeta molto migliore in quello delle comunicazioni. Gli americani infatti usano l'”ultron”, un materiale che conduce calore, elettricità e luce, e che ha permesso un grande sviluppo nelle comunicazioni e nelle trasmissioni radio e video. Fra i loro strumenti c’è l'”ultraphone”, un vero e proprio parente stretto del telefono cellulare. E abbondano mezzi che permettono la visione notturna e a distanza. Scopriamo anche che gli Han, nella loro capitale Nu-Yok, hanno un palazzo che conserva i loro archivi in una specie di formato elettronico

Buck RogersNella seconda parte, Armageddon – 2419 A.D. diventa una vera e propria storia di guerra.

A seguito di un raid Han, Rogers convince i Wyomings e altre gang ad allearsi e a iniziare una vera e propria guerriglia contro gli Han. Interessante notare come qui Rogers faccia leva su una specie di risveglio patriottico americano, mentre per organizzare la tattica militare si rifaccia alla sua esperienza nella Prima Guerra Mondiale.

I tre episodi bellici che seguono sono dal punto di vista stilistico molto più vivaci della prima parte. Hanno un buon ritmo e mostrano una certa ricchezza di dettagli tecnici. Inoltre sono episodi di guerra aerea, fatta appunto con razzi e simil-dirigibili ma con grande sfoggio di apparati visivi e di segnalazione. E quest’incrocio di tecnologia rétro e avveniristica(quest’ultima non così lontana da quella del 21° secolo) dà alla novella un’atmosfera quasi steampunk (decisamente ante-litteram) ma con un suo strano fascino.

Mario Luca Moretti

Philip Francis NowlanL’AUTORE

Philip Francis Nowlan (Philadelphia, Pennsylvania – 13 Novembre 1888 – 1 Febbraio 1940) autore e giornalista noto in campo fantascientifico soprattutto come “padre” di Buck Rogers, personaggio emblematico del genere. Il personaggio Buck Rogers è apparso per la prima volta nel 1928, con il nome di Anthony Rogers, in due romanzi brevi pubblicati a puntate sulla rivista pulp Amazing Stories. Rogers è però conosciuto soprattutto per la striscia a fumetti pubblicata poco dopo, nel 1929, sui quotidiani statunitensi in syndication. È apparso inoltre in un serial cinematografico, in serie televisive e in altri format. (Fonte Wikipedia e Fanucci)