La fantascienza delle donne: “Il Racconto dell’Ancella” (The Handmaid’s Tale, 1984) di Margaret Atwood – serie e curiosità

La fantascienza delle donneUltimamente si è ripreso a parlare molto del romanzo di Margaret Atwood “Il Racconto dell’ancella”. Come mai?

Forse perché la scrittrice ha preso posizione contro Donald Trump, come molte sue colleghe, riservandogli parole non molto benevole ma molto citate?

“È un soggetto inesauribile. Perché non hai mai idea di cosa farà. O di cosa può succedere. . […] Certo, una storia scritta nel 1985 non può avere nessuna relazione con lui. Ma è interessante che qualcuno pensi che sia così. Lo è abbastanza per chiedersi perché.”

Dall’intervista di Vanity Fair

il racconto dell'ancella atwoodSicuramente le parole di Atwood e le sue prese di posizione chiare, sia prima che dopo il voto presidenziale, hanno fatto parlare di lei e delle sue colleghe fantascientiste più del solito.

Ma non è per questo che si parla del “Racconto dell’ancella”. Il motivo della hype in tema è il fatto che è stata realizzata una serie TV tratta dal romanzo, che inizia a essere diffusa e quindi a generare dibattiti e letture.

Del romanzo abbiamo già parlato sul blog Lezioni Sul Domani:

“Il racconto dell’ancella” riesce a unire perfezione stilistica, sottotesti politici basilari e una devastante carica emozionale in una sola opera, un vero gioiello. Ci ricorda che quanto raccontato dalla protagonista è successo davvero, altrove, magari in altri termini e condizioni (significativo l’accostamento tra il regime di Galaad e un altro già esistente, che a molti verrà in mentre già nei primi capitoli), e che potrebbe accadere ovunque.

Dalla recensione de “Il racconto dell’ancella” (Dal blog Lezioni Sul Domani)

Margaret Atwood è una scrittrice e intellettuale dalla produzione varia e complessa. Ce ne parla anche Il Tascabile in un bel post in cui si invitano i lettori a “Riscoprire Margaret Atwood”.

(L’articolo, tra l’altro, cita in modo davvero azzeccato P.D. James e il suo “I Figli degli Uomini” in relazione a uno degli elementi che innescano la distopia: la crescita demografica zero.)

Il tema fondante della letteratura di Margaret Atwood, sin dagli esordi, è il corpo della donna. L’ambizione a un femminismo consapevole e lontano dai fanatismi ha dato vita a uno dei romanzi più dolorosi e meno consolatori della letteratura.

da “Riscoprire Margaret Atwood”

The-Handmaids-Tale-book

E in attesa di poter vedere la serie, che aspettiamo esca su Sky, ecco anche qualche fact interessante sul libro, che forse vi siete persi!

1) Atwood ha scritto gran parte del romanzo su carta da ufficio gialla

La scrittura del romanzo risale a quando Atwood viveva a Berlino Est: lo ha scritto a mano, su qualsiasi pezzo di carta avesse a disposizione, principalmente gialla e da ufficio. In seguito, Atwood trascrisse in bella copia quelli che, ricorda, erano “scarabocchi quasi illeggibili” e completò la stesura del romanzo usando una macchina da scrivere presa a noleggio.

2) Il suo soggiorno in Germania ha influenzato il romanzo

In un articolo per il New York Times Atwood scrisse: “Ogni domenica, l’aviazione della Germania Est faceva rumore, sparava colpi per non farci mai dimenticare quanto fosse vicina. Nelle mie visite in diversi paesi al di là della Cortina di Ferro — Cecoslovacchia, Germania Est — ho vissuto sulla mia pelle cosa significa vivere nel sospetto, nella sensazione costante di essere sorvegliati, nei silenzi, nei bruschi cambiamenti, osservando i modi circospetti e collaterali con i quali le persone si scambiavano informazioni. Tutto ciò ha avuto un peso su quello che scrivevo.”
Atwood cita anche 1984, Brave New World e Fahrenheit 451 come ulteriori influenze.

16513) Il romanzo è stato scritto in seguito a un “blocco” della scrittrice

Atwood era nel mezzo della stesura di un altro romanzo, che ha fermato per scrivere “Il racconto dell’ancella”. Ha raccontato, sempre al New York Times nel 1986: “Stavo lavorando su un altro romanzo, che continuavo a trascinarmi dietro e a fermare per pensare a questo. E mi fu chiaro che non sarei mai stata in grado di completare quel romanzo, se non avessi prima scritto questo. Così ho fatto!”

4) Il romanzo doveva originariamente intitolarsi Difred

Prima di dargli il titolo che noi tutti conosciamo, Atwood pensava di chiamarlo con il nome della protagonista. “Difred”; il nome dell’ancella, a sua volta chiamata con il nome del comandante di cui ella è proprietà: lui si chiama “Fred”; quindi la sua ancella è “di-Fred”. Difred, Offred nella versione originale.

5) Il romanzo non è mai andato fuori catalogo!

Il libro ha venduto, dal 1985, anno della prima pubblicazione, milioni di copie in tutto il mondo. Prima della serie di questi giorni, ha avuto adattamenti per la televisione, per un film, per un’opera lirica e molto altro!

6) Il libro è stato più volte ritirato o completamente eliminato dalle letture delle scuole superiori.

“Il racconto dell’ancella” è uno dei libri più controversi di sempre negli USA. Ed è stato più volte messo al bando e all’indice con l’accusa di essere sacrilego, violento, senza speranza e nichilista, di contenere scene di sesso illecito e di contenere frasi e concetti offensivi contro dio.

Per tutta risposta, Atwood dichiarò più volte di non essersi inventata nulla: ogni singolo sopruso raccontato nel libro ha la sua verità storica. Le pratiche barbare che vengono descritte sono davvero state messe in atto contro le donne, in vari periodi storici, alcuni non molto lontani dal nostro.

Da The Handmaid’s Tale: 5 cose da sapere sulla serie su Wired.it

7) “Il romanzo non è una profezia”.

La Atwood afferma che il “Racconto” non è da intendere come una vera e propria previsione o profezia, perché narra fatti in generale impossibili. E il futuro ha troppe variabili per essere descritto così perfettamente. “Diciamo che è una anti-profezia: se quel futuro può essere descritto con così tanti dettagli, allora forse non si verificherà. Anche se questa speranza non è legata a nessun fatto in particolare.”

The Handmaid's Tale

Fonte dei facts: libera traduzione di Did You Know? 7 Facts About ‘The Handmaid’s Tale’

E nonostante il pragmatismo e la cautela che contraddistinguono l’autrice, che si è sempre guardata dall’ergersi a profetessa politica o influencer di qualsiasi tipo (e quindi proprio per questo nel nostro cuore è tutte e due le cose!) Atwood alla fine un consiglio ce lo da, e bello chiaro:

Andate a votare, finché vi è permesso!

Giulia Abbate e Elena Di Fazio

margaret_atwoodL’AUTRICE

Margaret Eleanor Atwood (Ottawa, 18 novembre 1939) è una poetessa, scrittrice e ambientalista canadese. Prolifica critica letteraria, femminista e attivista, è stata vincitrice del premio Arthur C. Clarke e del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura, e soprattutto del prestigioso Booker Prize (finalista per cinque volte, vincitrice con L’assassino cieco nel 2000); è stata inoltre sette volte finalista del Governor General’s Award (Premio del Governatore Generale, un riconoscimento offerto dal Primo Ministro del Canada) vincendolo per due volte (con The Circle Game e Il racconto dell’ancella). La Atwood è considerata la scrittrice vivente di narrativa e di fantascienza (o narrativa speculativa) più premiata. È conosciuta particolarmente per i suoi romanzi e le sue poesie, ma è anche nota per la sua notevole attività a favore del femminismo. Molte delle sue poesie sono ispirate a miti e fiabe, che costituiscono uno dei suoi particolari interessi fin dalla più tenera età. Ha inoltre pubblicato racconti nella rivista Playboy. I suoi lavori hanno visto una continua e profonda preoccupazione per la civiltà occidentale e per la politica, da lei considerati ad un crescente stadio di degrado. Da La donna da mangiare a Tornare a galla fino a Il racconto dell’ancella, Vera spazzatura e altri racconti, L’ultimo degli uomini e il più recente L’anno del Diluvio, la narrativa di Margaret Atwood si presenta in una veste tormentata e visionaria, non priva però di spiragli ottimistici. La vasta cultura e l’ironia di Margaret Atwood sono due componenti fondamentali della sua opera, accompagnate quali sono da sensibili cambiamenti di stile da opera ad opera e continui rimandi sia ad episodi della vita contemporanea, sia a scrittori di epoche precedenti. (Biografia da Wikipedia)

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