I Classici della SF: “Crociata spaziale” (The High Crusade, 1960) di Poul Anderson

Articolo di Massimo LucianipoulfullNel 1345, Sir Roger, Barone de Tourneville, si sta preparando per unirsi al suo re nella guerra contro la Francia quando nelle vicinanze del villaggio inglese di Ansby atterra un’astronave aliena. Si tratta di una nave scout Wersgorix il cui equipaggio si aspetta di terrorizzare i primitivi terrestri. In realtà, la paura spinge gli umani ad attaccare gli alieni, uccidendone la maggior parte.  Gli inglesi prendono possesso dell’astronave e costringono Branithar, un alieno Wersgor che hanno risparmiato, a rivelarne loro il funzionamento. Sir Roger pensa di combattere i francesi e nelle Crociate con le armi aliene ma quando Branithar programma l’astronave per tornare alla propria base gli inglesi si trovano a combattere un’intera guarnigione Wersgorix.

Titolo: Crociata spaziale | Autore: Poul Anderson | Titolo originale: The High Crusade, 1960 | Per tutte le edizioni del romanzo clicca QUI

Il romanzo “Crociata spaziale” (“The High Crusade”) di Poul Anderson è stato pubblicato per la prima volta nel 1960, prima a puntate sulla rivista “Astounding” e poi come libro. In Italia è stato pubblicato da Ponzoni Editore nel n. 105 di “Cosmo” e nel n. 52 di “Cosmo. I Capolavori della fantascienza”, da Fanucci Editore nel n. XVII di “Orizzonti. Capolavori di Fantasia e Fantascienza” e nel n. 2 di “Economica Tascabile” e da Mondadori nel n. 115 dell’agosto 2012 di “Urania Collezione”.

Poul Anderson aveva cominciato la sua carriera di scrittore alla fine degli anni ’40 per poi dedicarvisi a tempo pieno all’inizio degli anni ’50. Aveva sperimentato vari generi e sottogeneri e in “Crociata spaziale” mise insieme un po’ di elementi tipici delle sue storie.

THHGHCRSDB1964Per motivi economici, Poul Anderson aveva abbandonato il fantasy, che all’epoca rendeva poco, ma in varie storie di fantascienza aveva inserito ambientazioni medievali. L’autore aveva una curiosa simpatia per il sistema feudale, che associava ad una società stabile e più naturale. Essa si avvicinava alla sua visione tradizionalista più delle società moderne.

In “Crociata spaziale” appare la civiltà Wersgorix, molto avanzata e tanto potente da sottomettere molti pianeti e varie specie. Per secoli, le astronavi Wersgorix hanno esplorato nuovi sistemi stellari alla ricerca di nuovi pianeti. Grazie alla loro tecnologia superiore, essi hanno terrorizzato i nativi dei pianeti più primitivi ottenendo facilmente la loro resa.

Col passare del tempo però la civiltà Wersgorix ha cominciato a decadere: la facilità della propria espansione e l’assenza di veri nemici l’ha portata all’autocompiacimento. Questo è un altro tema che Anderson ha esplorato varie volte nel corso della sua carriera, soprattutto per quanto riguarda le civiltà umane.

In “Crociata spaziale” è una civiltà aliena ad essere decadente e Poul Anderson vi ha inserito anche il tema della sfida, che lui vede come un bisogno per gli esseri umani. Per progredire davvero, è necessario agire affrontando la sfida accettandone le conseguenze. In questo romanzo, gli inglesi si trovano di fronte alieni più progrediti di loro ma invece di sottomettersi li attaccano.

Gli inglesi sono armati solo di armi medievali ma sono abituati alla lotta corpo a corpo mentre gli alieni non sanno più combattere in quel modo perciò vengono sconfitti. Arrivando sulla Terra, si aspettavano un’altra facile vittoria contro gli umani, che considerano selvaggi superstiziosi, invece sono gli alieni ad essere sconfitti facilmente.

Gli inglesi riescono a catturare l’astronave Wersgorix ma, a causa di un trucco di un alieno, essa torna su uno dei pianeti controllati dalla sua specie. Ancora una volta però gli umani riusciranno a confondere e a sorprendere i loro nemici. Il messaggio di “Crociata spaziale” è che la capacità di combattere con una buona strategia e la giusta attitudine vale più di qualsiasi tecnologia.

THHGHCRSDJ1975“Crociata spaziale” è narrato come un resoconto in prima persona scritto da Fratello Parvus tranne prologo ed epilogo, ambientati circa un millennio dopo gli eventi della storia principale. Lo stile riproduce quello medievale per portare il lettore a vivere il più possibile il punto di vista degli inglesi medievali.

Nelle opere di Poul Anderson c’è spesso un elemento umoristico e “Crociata spaziale” è pieno di ironia. La storia è narrata con molta serietà e Fratello Parvus sottolinea spesso quanto sia drammatica la situazione degli inglesi ma proprio per questo essa risulta totalmente improbabile.

“Crociata spaziale” è un romanzo che ha una lunghezza standard per l’epoca in cui venne scritto perciò certe edizioni possono stare sotto le duecento pagine. Spesso nelle storie narrate in prima persona solo il personaggio che fa da narratore viene sviluppato ma in questo caso Fratello Parvus parla anche dei più importanti tra i suoi compagni di avventure perciò anch’essi vengono ben sviluppati.

Nel 1994, “Crociata spaziale” è stato adattato per il cinema nel film “The High Crusade” ma con parecchie differenze rispetto al romanzo.

“Crociata spaziale” è un divertente romanzo che dietro tanta azione nasconde temi più profondi. Non a caso, è diventato un classico e per questi motivi ne consiglio la lettura.

Massimo Luciani

Poul AndersonL’AUTORE

Poul William Anderson nasce nel 1926 a Bristol, in Pennsylvania, da genitori di origine danese. Ha conseguito una laurea in fisica all’università del Minnesota nel 1948. Ha sposato Karen Kruse nel 1953. Assieme a lei, ma anche da solo, compone versi. La sua prima pubblicazione di SF è del 1947, sulla rivista Astounding. Pubblica il suo primo romanzo nel 1952. Scrive anche opere di fantasy. La sua opera privilegia l’avventura, con tratti anche ironici, creando opere molto interessanti e suggestive, pure con una spiccata inclinazione poetica. È stato il sesto presidente dell’associazione degli scrittori statunitensi di fantasy e fantascienza, a partire dal 1972.

Recensione di Massimo Luciani pubblicata originariamente sull’ottimo blog NetMassimo.com:

NetMassimo5

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