Film: “Dr. Cyclops” (Dr. Cyclops, 1940) diretto da Ernest B. Schoedsack

Articolo di Omar Serafinidr_cyclops_poster_07Questa scheda di approfondimento è legata al podcast di FantaSCIentiFIcast “Mamma, mi si sono ristretti gli speakers! – FSC074”

Ernest B. Schoedsack, regista già celebre grazie al successo planetario riscosso da King Kong sette anni prima, sviluppa la storia del film su una traccia simile, con una spedizione nella giungla a scopo scientifico. Inoltre, come in King Kong, il film comprende scenografie elaborate ed effetti speciali allʼavanguardia per lʼepoca.

Citazione

Torkel: «Tutti coloro che nel passato hanno cercato qui l’oro sono morti senza sapere che avevano scoperto qualche cosa di valore assai maggiore: il più̀ ricco giacimento di minerale d’uranio che esista al mondo… Finora non ho estratto altro che le proprietà che ha il radio. Quel tubo è il condotto che me lo porta. Il collettore è situato nel pozzo in prossimità̀ del giacimento. Con esso io raccolgo e conduco, sotto il mio controllo, l’immensa energia atomica del sottosuolo.»
Bulfinch: «Impossibile!»
Torkel: «Impossibile? Beniamino Franklin, con un aquilone, trasse elettricità̀ da una nuvola. Con il mio metodo invece io traggo la forza cosmica dal profondo della Terra.»

Sinossi

51TYVWJYP0LIn un remoto rifugio del Perù, il pazzo dottor Alexander Torkel sta lavorando sull’energia atomica. Quando il minerologo Stockton con il biologo Bulfinch e la sua assistente Mary Mitchell lo raggiungono, Torkel non vuole svelare la natura dei suoi esperimenti. Il gruppo, insospettito da alcune dicerie e dallo strano contegno del collega, decide di indagare: a suo rischio e pericolo … Il dottore, infatti, ha costruito una macchina che rimpicciolisce gli esseri viventi e la utilizza, con grande compiacimento personale, anche su loro.

Analisi

La pellicola è il primo vero film americano di fantascienza realizzato in Technicolor. Dopo l’avvento del sonoro e i primi sporadici tentativi dei “colori a due toni”, il Technicolor, rimasto celebre anche ai giorni d’oggi, fa la sua prima, gigantesca apparizione nel campo della fantascienza. I suoi toni caldi, chiamati in gergo color champagne, resistono all’usura del tempo e non si deteriorano con il passare degli anni. La pellicola di Schoedsack, tratta da una sceneggiatura di Tom Kilpatrick che il popolare scrittore di fantascienza Henry Kuttner trasformò poi in romanzo, nasce appositamente per questo scopo ed è la sua opera forse più ispirata. Notevole l’interpretazione di Albert Dekker nel ruolo di Torkel, calvo come Peter Lorre, quasi cieco dietro le spesse lenti che spiega il titolo omerico (Polifemo) e preannuncia la sua fine.

Ma il vero eroe di questo film sono i curatori degli effetti speciali Farcito Edouart e Gordon Jennings che, per la prima volta, adoperano le loro tecniche al servizio del colore. Le loro sovrapposizioni, per esempio, sono pressoché perfette. Una scena tecnicamente mirabile è quella in cui Torkel afferra, per ucciderlo, il minuscolo Bulfinch. La scena è vista alle spalle dello scienziato, davanti egli ha un schermo sul quale viene proiettata lʼimmagine del gigantesco Torkel, di fianco, in perfetto sincronismo con i movimenti dello schermo, appare una mano gigantesca che afferra Bulfinch. Lʼimmagine è assai precisa, e la mano, in grandezza naturale, ottimamente realizzata.

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Tutto quanto, la stanza, il laboratorio di Torkel e il giardino sono stati realizzati in proporzione e su di essi, opportunamente fotografati, si muovono e agiscono i piccoli uomini. Sono scene perfette, la cui bellezza è accresciuta dal colore, che rendono quest’opera di Schoedsack un capolavoro del cinema fantastico, valido ancora oggi, a distanza di anni.

Dr_cyclopsEdizione italiana

Nonostante risalisse al 1940, il film uscì nelle sale italiane, con lo stesso titolo e in versione bianco e nero, solo nel 1950. Nel doppiaggio italiano viene menzionata la bomba atomica, che nel 1940 non esisteva ancora.

Credits

Titolo originale: Dr. Cyclops – Nazione: USA – Anno: 1940 – Genere: fantascienza – Durata: 76′ (colore) – Regia: Ernest B. Schoedsack – Sceneggiatura: Tom Kilpatrick – Fotografia: Winton C. Hoch, Henry Sharp – Montaggio: Elsworth Horgland – Scenografia: A.E. Freudeman – Effetti speciali: Paul K. Larpae – Musiche: Gerard Carbonara – Produzione: Dale Van Every, Merian C. Cooper per Paramount.

Cast: Albert Dekker: Alexander Torkel (Gaetano Verna) – Thomas Coley: Bill Stockton – Janice Logan: Mary Robinson (Dhia Cristiani) – Charles Halton: Rupert Bulfinch (Amilcare Pettinelli) – Victor Kilian: Steve Baker (Renato Turi) – Frank Yaconelli: Pedro – Paul Fix: dottor Mendoza – Frank Reicher: professor Kendall.

Omar Serafini

Questa scheda di approfondimento è legata al podcast di FantaSCIentiFIcast “Mamma, mi si sono ristretti gli speakers! – FSC074” http://podcast.fantascientificast.it/e/mamma-mi-si-sono-ristretti-gli-speakers-fsc074/

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