Edicola – Urania Marzo 2017

Urania Collana 1640 – Universi in fuga (Seconda parte)

Urania-Sheffield-coverDa un braccio all’altro della spirale avanza l’incognita che Hans Rebka, Darya Lang e gli altri personaggi di questo grande romanzo sono chiamati a svelare. Dietro l’apparizione di un’astronave di morti proveniente dal Sagittario si cela infatti ben altro e tutto fa credere che lo scenario del mistero debba ampliarsi. Proprio nel Sagittario bisogna cercare le tracce dei “colpevoli”, anche se a risolvere l’enigma non basteranno le conoscenze che l’umanità ha accumulato finora sugli Artefici. (Anzi, all’inizio non è neppure certo che gli indizi porteranno a loro.) L’epica risposta a tutti gli interrogativi rivelerà, ancora una volta, il talento di Charles Sheffield non solo come romanziere ma come fisico e ideatore di plausibili civiltà del cosmo.

CHARLES-SHEFFIELD7CHARLES SHEFFIELD Fisico e matematico inglese vissuto a lungo negli Stati Uniti, è nato nel 1935 ed è morto nel 2002. Tra i suoi migliori romanzi vi è il ciclo dello “Heritage Universe”, interamente tradotto su “Urania”: Quake: pianeta proibito (Summertide, 1990, n. 1274), Un mondo per gli Artefici (Divergence, 1991, n. 1606), I cacciatori di incognite (Transcendence, 1993, n. 1628), Punto di convergenza (Convergence, 1997, n. 1613). L’ultimo titolo ancora inedito era questo Resurgence del 2003, così ampio e ricco di spunti che abbiamo dovuto dividerlo in due volumi, questo e il prossimo che uscirà tra un mese.

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Urania Collezione 170: All’ombra di Thycho

Collezione-Simak-coverSulla Luna c’è un cratere maledetto, in cui molti si sono avventurati e da cui nessuno è mai tornato. È Tycho, e ancora una volta qualcuno proverà a sfidarlo non perché particolarmente temerario, ma per sopravvivere su un mondo sempre più dominato dallo sfruttamento e dagli affari. Così, Chris Jackson e Amelia Thompson si avviano verso la loro missione: una ragazza che vuole finire il lavoro cominciato da suo fratello, ma che non sembra avere molto successo, e un giovane all’ultima occasione per sfondare. “Urania” festeggia il ritorno di Simak sulle sue pagine con un avvincente romanzo di esplorazione e un contorno di racconti tra cui spiccano “Onorevole avversario”, “Copia a carbone” e “Padre fondatore”, tutti concepiti in un’aurea stagione della science fiction americana.

CLIFFORD D. SIMAKCLIFFORD D. SIMAK È nato nel 1904 ed è scomparso nel 1988. Giornalista per tutta la vita, è stato considerato per anni il miglior scrittore di fantascienza umanistica insieme a Ray Bradbury e un convincente descrittore della grande provincia americana. Tra le sue opere ricordiamo Ingegneri cosmici (Cosmic Engineers, 1939), Anni senza fine (City, prima ed. in volume 1952; ed. ampliata 1981), Oltre l’invisibile (Time and Again, 1951), L’anello intorno al sole (Ring Around the Sun, 1952), Pescatore di stelle (Time Is the Simplest Thing, 1961), La casa dalle finestre nere (Way Station, 1963), Infinito (Why Call Them Back from Heaven?, 1967). È un autore di fantascienza insolitamente vicino ai sentimenti semplici, alle descrizioni d’ambiente (il Midwest rurale), ai valori di una civiltà minacciata dalla tecnologia disumanizzante.

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Urania Millemondi 77 – Tutti i mondi possibili (Terza parte)

Millemondi-coverThe Year’s Best SF 31 si completa con questo volume, mettendo a disposizione dei lettori la più vasta antologia della science fiction contemporanea fin qui pubblicata. (I completisti vorranno tener presenti i due tomi precedenti, apparsi rispettivamente nei “Millemondi” nn. 75 e 76 e tuttora disponibili in ebook.) Anche in questo volume il cast è formato da star di prima grandezza con i loro temi preferiti: dalla promessa dello spazio di James Patrick Kelly alle stelle dure di Brendan DuBois, GARDNER DOZOISda una regina delle arie notturne (Ian McDonald) alla Terra 1 di Stephen Baxter, il novum è garantito. E per chi non sa di cosa si tratta, possiamo tradurlo benissimo con quello che è stato per anni il motto di “Urania”: grandi letture nell’universo e nel tempo.

GARDNER DOZOIS È nato nel 1947 ed è uno dei più famosi editor americani. Ha diretto per anni la “Isaac Asimov Science Fiction Magazine”, facendole vincere più premi Hugo di qualunque altra testata. The Year’s Best Science Fiction è un appuntamento con i lettori che si rinnova da più di trent’anni.

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